rotate-mobile
Martedì, 30 Novembre 2021
Attualità

Piemonte, turismo in calo di oltre il 50% nel 2020

I dati

Turismo in calo di oltre il 50% in Pieemonte nel 2020. 

Questo, in sintesi, il bilancio della stagione turistica 2020 in Piemonte, presentato dall’Osservatorio Turistico Regionale che opera in VisitPiemonte venerdì 23 aprile, alla presenza del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dell’Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio. I dati statistici consuntivi dei movimenti turistici del 2020 in Piemonte confermano la forte riduzione della domanda, pari a -53% di pernottamenti e -57% degli arrivi rispetto al 2019: in valore assoluto, abbiamo registrato circa 6.971.000 pernottamenti e 2.314.000 arrivi.

Dall’elaborazione basata sui dati comunicati dagli operatori ricettivi e locatori attraverso il servizio Piemonte Dati Turismo (ROSS 1000), risulta che nel 2020 il Piemonte ha perso oltre la metà dei movimenti complessivi, dove la componente internazionale ha subito un calo del 67% degli arrivi e del 63% dei pernottamenti e il mercato italiano ha visto -51% di arrivi e -46% di presenze. I dati regionali rispecchiano le indicazioni di stima nazionale - Osservatorio Nazionale del Turismo - che riportano un calo di visitatori totali internazionali e nazionali del 60% nel 2020 rispetto all'anno precedente e una previsione di andamento al di sotto dei valori del 2019 anche nel 2021: -36%. In particolare, a livello Italia, nel 2020 si rileva una riduzione del 71% dei turisti internazionali rispetto al 2019; meno drastica la perdita di turismo domestico, pari a -46% rispetto all’anno precedente. La ripresa è prevista solo per il 2022 sul mercato interno e sul 2024 su quelli internazionali. D’altra parte, UNWTO ha quantificato la perdita di arrivi internazionali nel 2020 in -74% rispetto al 2019.

I dati del Piemonte

Analizzando il settore dell’offerta ricettiva regionale, si può osservare come nello scorso anno vi sia stato un leggero aumento dell'offerta di posti letto nel settore extra-alberghiero (+0,8%) e sia continuata la tendenza presente già da qualche anno circa la flessione delle strutture alberghiere: -1,2% rispetto al 2019 e -3,7% rispetto al 2011. L’eccezionalità dell’anno 2020 non ha bloccato il consolidamento della registrazione delle locazioni turistiche: dalle quasi 3.000 locazioni registrate negli ultimi mesi del 2019 alle oltre 5.300 risultate disponibili sul mercato almeno un giorno nell’anno scorso.

Approfondendo i dati della domanda, emerge che in seguito alla maggiore perdita dei movimenti dall’estero, le quote degli arrivi e delle presenze generate dagli ospiti nazionali siano aumentate passando da 61% al 69% e da 56% al 65% rispettivamente confermando la riduzione dell’internazionalizzazione del turismo regionale. Dalla Germania, che rappresenta ancora il primo mercato estero del Piemonte, abbiamo perso il 60% degli arrivi e 58% delle presenze. Seguono il BeNeLux e la Svizzera: quest'ultima fa scendere la Francia al quarto posto.Tra i Paesi esteri, il Belgio è l’unico che ha portato un calo di viaggiatori inferiore al 50%, con -48% di arrivi e -46% di pernottamenti. Dal punto di vista delle provenienze italiane, i turisti lombardi si riconfermano comunque i più numerosi - dopo i movimenti turistici interni - con “solo” il -37% di arrivi e il -30% di pernottamenti. A seguire, i movimenti dalla Liguria. Dall’inizio della pandemia, agosto è stato il mese con più arrivi e presenze e con una perdita meno evidente -23% di arrivi e -25% di pernottamenti. Coerentemente con le indicazioni previsionali raccolte attraverso i sondaggi nel corso del 2020, i movimenti turistici più interessanti per il Piemonte per contenimento di perdite, dopo il mese di agosto, sono stati i mesi di settembre e ottobre che hanno visto una riduzione più contenuta.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Piemonte, turismo in calo di oltre il 50% nel 2020

NovaraToday è in caricamento