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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Vaccini pediatrici, in un volantino della Regione le risposte alle domande più frequenti

E' in programma oggi l'open day ad accesso diretto dedicato ai bambini tra i 5 r gli 11 anni

Nella giornata di oggi, sabato 19 febbraio, su tutto il territorio piemontese le famiglie con bambini tra 5 e 11 anni avranno un’occasione per avere notizie dettagliate sui vaccini pediatrici grazie all’open day informativo promosso dalla Regione.

I genitori potranno recarsi ad accesso diretto senza prenotazione in 16 ospedali o centri vaccinali (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Verduno, Novara, Borgomanero, Torino. Ciriè, Chivasso, Ivrea, Moncalieri, Pinerolo, Rivoli, Verbania e Vercelli, l’elenco è allegato con indirizzi e orari ed è pubblicato anche sul sito della Regione), dove verranno accolti da pediatri ed esperti in grado di fornire tutte le informazioni sulla vaccinazione per i più piccoli e rispondere alle loro domande. Sarà possibile contestualmente anche vaccinare i propri bambini.

Inoltre, per sensibilizzare e informare le famiglie sulla vaccinazione pediatrica la Regione Piemonte ha anche realizzato, con la collaborazione dei pediatri di Fimp, Cipe e Simpef e degli esperti dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, un volantino con le risposte alle domande più frequenti che i genitori si pongono sull’argomento, mentre nei giorni scorsi ha inviato una lettera alle famiglie piemontesi per invitare i genitori a vaccinare i propri figli, sensibilizzandoli sui rischi della malattia da covid anche per i bambini e fornendo le principali informazioni sul vaccino che possano aiutare nella libera scelta di vaccinare i più piccoli. 

"Sono iniziative - evidenziano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi - che abbiamo voluto intraprendere per sensibilizzare i genitori che non lo hanno ancora fatto sull’estrema importanza che riveste la vaccinazione dei propri figli".

"Questi due anni di pandemia hanno dimostrato che il Covid colpisce anche in età pediatrica in forme più o meno forti a seconda dei casi e di pregresse condizioni di salute - dichiara la professoressa Franca Fagioli, direttore del dipartimento di Patologia e Cura del Bambino al 'Regina Margherita' e direttore dell’Oncoematologia pediatrica della Città della Salute di Torino -. Per questo motivo è indispensabile vaccinare i nostri bambini, perché è stato dimostrato che il vaccino è sicuro ed è l'unica arma per combattere il Covid".

"Vaccinare il proprio figlio è un gesto d’amore, il non farlo un’occasione persa - sottolineano i medici pediatri piemontesi attraverso la voce di Domenico Careddu della Fimp, Gabriella Marostica del Cipe e Vincenzo Roffredo del Simpef -. Protegge i vostri bambini ed i loro contatti e permette loro di ritornare ad una vita normale. Noi siamo a disposizione delle famiglie per fornire tutte le informazioni che possano chiarire i loro dubbi e le loro domande".

Dalla Regione sottolineanto inoltre che anche nell’età infantile "l’infezione da Sars-Cov-2 può comportare rischi importanti per la salute dei nostri figli: 6 bambini su 1.000 hanno bisogno di cure in ospedale e per 1 su 7mila è necessario il ricovero in terapia intensiva. Non è possibile escludere la comparsa di complicazioni neanche in casi asintomatici, nei quali può manifestarsi la sindrome infiammatoria multisistemica, una malattia rara ma grave che colpisce contemporaneamente molti organi e che può risultare particolarmente aggressiva".

Per quanto riguarda la campagna vaccinale pediatrica, dalla Regione fanno infine sapere che sulla platea complessiva di 247mila bambini dai 5 agli 11 anni residenti in Piemonte, "43mila sono immunizzati naturalmente perché hanno avuto il covid negli ultimi 6 mesi. Sono quindi 204mila i 5-11enni attualmente vaccinabili. Al momento hanno aderito in 89mila, e di questi 71mila hanno già ricevuto la prima dose (circa l’80% degli aderenti) e oltre 45mila hanno completato il ciclo vaccinale (oltre metà degli aderenti). Tutti gli aderenti nella fascia 5-11 anni hanno già la convocazione. Nel caso di bambini o ragazzi in isolamento o quarantena che in questi giorni non possono presentarsi agli appuntamenti previsti, la Regione  riprogramma la somministrazione del vaccino immediatamente dopo l’uscita dal provvedimento contumaciale".

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