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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Vaccini, via libera dell'Aifa alla terza dose per i cittadini "fragili": il Piemonte pronto a partire

La Regione ha comunicato di essere "pronta ad avviare questa nuova fase della campagna vaccinale, secondo quanto verrà previsto a livello ministeriale e della struttura commissariale"

E' arrivato in queste ore il via libera da Aifa alla terza dose di vaccino per alcuni soggetti fragili. Le categorie coinvolte sono innanzitutto le persone immunodepresse (tra cui i trapiantati) alle quali Aifa suggerisce di somministrare un’ulteriore dose dopo almeno 28 giorni dall’ultima. Quindi, gli over80 e gli ospiti delle Rsa, la cui dose aggiuntiva potrà essere offerta dopo almeno 6 mesi dalla seconda. A essere utilizzati saranno solo i vaccini a mRna di Pfizer e Moderna.

Per dare attuazione alle indicazione di Aifa, si attende ora la circolare esplicativa in merito che il ministro della Salute ha annunciato verrà emanata a breve.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi in una nota stampa spiegano che "nelle scorse settimane l’Unità di crisi aveva già effettuato una ricognizione sulle platee che sarebbero probabilmente state individuate come destinatarie della terza dose. Anche dal punto di vista organizzativo e delle dosi di siero disponibili, la Regione è pronta ad avviare questa nuova fase della campagna vaccinale, secondo quanto verrà previsto a livello ministeriale e della struttura commissariale".

In Piemonte, ad aver completato il ciclo vaccinale sono circa 60mila gli immunodepressi, 316.339 gli over 80 e 34.679 gli ospiti delle Rsa.

Dalla Regione fanno inoltre sapere che "sempre di ieri è la circolare del ministero della Salute che fornisce le indicazioni per quanto concerne le persone che abbiano contratto il Covid dopo la prima dose di vaccino. In caso di infezione contratta entro il 14° giorno dall’inoculazione, per completare il ciclo vaccinale occorre ricevere una seconda dose entro 6 mesi dal primo test molecolare positivo. In caso invece di malattia sviluppatasi dopo il 14° giorno, il ciclo vaccinale si ritiene completato, anche se una seconda dose non è sconsigliata".

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