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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Coronavirus, in Piemonte la variante predominante è la Omicron

Dalle analisi di Arpa risulta anche la concentrazione virale nelle acque reflue è in discesa

La variante dominante in Piemonte è la Omicron e, per la prima volta da settembre 2021, la concentrazione virale nelle acque reflue mostra una tendenza in discesa.

Questi sono i dati che emergono dal monitoraggio di Arpa Piemonte sulla diffusione del virus Sars-Cov-2 nella popolazione piemontese: le analisi avvengono attraverso il campionamento e l’analisi dei reflui urbani non depurati, che contengono materiale genetico del virus espulso con le feci umane, rilevando inoltre le singole mutazioni.

Gli esiti riferiti all’ultima settimana di monitoraggio evidenziano che per tutti i campioni di acque reflue in ingresso ai depuratori di Castiglione Torinese, Alessandria, Cuneo e Novara, prelevati il 10 gennaio, è predominante la variante Omicron, mentre non compare traccia fino a oggi in Piemonte della nuova variante Ihu, di cui è stata data notizia in questi giorni a livello internazionale. Inoltre, per la prima volta dopo 115 giorni dal 20 settembre 2021, la concentrazione virale nelle acque reflue del Piemonte mostra una tendenza in discesa.

“Pur continuando a mantenere alta l’attenzione è un altro segnale positivo che ci incoraggia e che speriamo si rifletta presto sulle ospedalizzazioni” sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio insieme all’assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi e alla ricerca covid Matteo Marnati.

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