"Calice d'oro" 2018: dove si producono i migliori vini dell'Alto Piemonte?

Vigneti Valle Roncati di Briona, Il Roccolo di Mezzomerico e Rovellotti Viticoltori in Ghemme sono le aziende vincitrici dell'ottava edizione del concorso enologico della Camera di Commercio

Il momento della degustazione, per scegliere i migliori vini dell'Alto Piemonte

Vigneti Valle Roncati di Briona, Il Roccolo di Mezzomerico e Rovellotti Viticoltori in Ghemme sono le aziende vincitrici dell’ottava edizione del concorso enologico Calice d’Oro dell'Alto Piemonte, organizzato dalla Camera di Commercio di Novara in accordo con gli Enti camerali di Biella e Vercelli e del Verbano Cusio Ossola, con il supporto operativo di Assoenologi e Ais - Associazione Italiana Sommelier del Piemonte, partner tecnici dell’iniziativa, e la collaborazione del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte.

Le operazioni di selezione, divise in due sessioni, si sono svolte venerdì 9 novembre presso la sede dell’Ente camerale novarese. Ad aprire la manifestazione è stato Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara: "Obiettivo dell’iniziativa è quello di rendere ostensibile la qualità dei produttori e di valorizzare il brand territoriale dell’Alto Piemonte, soprattutto all’estero». Passando ai numeri, Comoli ricorda gli ultimi dati sulla produzione di vino «che registrano un +24% a livello nazionale e un +35% a livello regionale rispetto alla scorsa annata, penalizzata da condizione climatiche sfavorevoli, incrementi positivi che preludono ad un aumento dell’export".

Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, aggiunge: "Il vino è un prodotto che deve andare sulle tavole di tutto il mondo e diventare biglietto da visita del nostro territorio: con questo concorso vogliamo sostenere, anche con opportunità di promozione all’estero, il movimento di rilancio di cui è protagonista la nostra comunità vitivinicola".

Un rilancio confermato anche da Lorella Zoppis, presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, la quale ha aggiunto: "I risultati di oggi non erano ipotizzabili dieci anni fa: l’Alto Piemonte è sotto i riflettori e viene identificato con precisione anche dalla stampa estera, grazie ad una crescita ponderata della produzione e all’aumento delle quote di export, sia per le aziende storiche che per le realtà più piccole, consapevoli che nessuna promozione fatta singolarmente è efficace quanto lavorare insieme".     

Paolo Brogioni, direttore di Assoenologi, ha quindi sottolineato la capacità di aver saputo mantenere un equilibrio produttivo in una zona di storica vocazione industriale: "Oggi c’è una continua ricerca di novità, che porta a guardare con attenzione anche a realtà più piccole e di nicchia: i concorsi si scontrano con la diffusione di guide e recensioni, che ci devono essere, ma i primi possiedono un valore aggiunto in quanto rappresentano un importante momento di verifica per i produttori".

I quarantasei vini dell’edizione 2018 sono stati suddivisi nelle categorie previste dal regolamento: undici in Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolane Doc bianchi e rosati; diciotto in Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolane Doc rossi e diciassette in Nebbioli da invecchiamento (Boca, Bramaterra, Fara, Gattinara, Ghemme, Lessona, Sizzano).

I campioni sono stati prelevati e catalogati dalla Camera di Commercio di Novara e successivamente resi anonimi dal dottor Claudio Ventrice, vice prefetto vicario, in veste di pubblico ufficiale.

È quindi avvenuta la formazione, per sorteggio, delle tre commissioni di valutazione, ciascuna delle quali composta da un enologo operante nelle province interessate dal concorso, un giornalista, due esperti del settore vitivinicolo e tre tecnici, sotto la presidenza dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani.

Ogni vino è stato valutato dalle commissioni e  il risultato finale di ogni campione è stato calcolato, dopo aver eliminato la scheda con il punteggio più alto e quella con il punteggio più basso di ogni commissione, attraverso la media aritmetica delle 15 schede rimanenti.

A tutti i vini che hanno conseguito il punteggio complessivo di almeno 80 centesimi, corrispondenti all’aggettivazione “ottimo” in base al metodo di valutazione Union Internationale des Oenologues, è stato assegnato un diploma di merito.

Al vino di ogni categoria che ha ottenuto il miglior punteggio, purché raggiunto il minimo di 85 centesimi, è stato attribuito il trofeo "Calice d’Oro 2018".

"Vista l’esponenziale crescita qualitativa che i vini locali hanno conosciuto da quanto il concorso ha avuto inizio - commenta il Segretario generale della Camera di Commercio di Novara, Cristina D’Ercole - il Comitato organizzatore ha iniziato a ragionare sulla possibilità di accrescerne ulteriormente la selettività, alzando la soglia minima per l’assegnazione del diploma di merito, attualmente stabilita a 80 punti. È una riflessione che, anche con l’ausilio dell’analisi dei dati delle ultime edizioni, condurremo insieme al Consorzio Tutela Nebbioli già in vista della prossima edizione".

La cerimonia di premiazione dei vini vincitori si svolgerà martedì 20 novembre presso la Camera di Commercio di Novara; i produttori dei vini selezionati nell’ambito del concorso parteciperanno inoltre alla Vetrina dell’Eccellenza Artigiana in programma alla Sala Borsa nei giorni 24 e 25 novembre, dove i visitatori avranno anche l’opportunità di partecipare a degustazione guidate.

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