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Coronavirus, Piemonte in zona gialla: a Novara riaprono bar e ristoranti

É possibile spostarsi dal di fuori del comune di residenza

Il Piemonte è zona gialla da oggi, domenica 13 dicembre.

Dopo l'ordinanza firmata dal ministro Speranza venerdì 11, tutta la Regione può allentare le misure per il contenimento del virus. Il presidente Alberto Cirio invita però alla prudenza: "dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione in tutti i nostri comportamenti. Non possiamo vanificare i tanti sacrifici fatti finora" ha detto.

Da domenica il Piemonte è zona gialla: cosa cambia per i novaresi

Intanto da questa mattina hanno riaperto i bar novaresi, che possono servire all'interno del locale fino alle 18, sempre nel rispetto del distanziamente e delle norma di sicurezza. I ristoranti da oggi ricominceranno a servire a pranzo, mentre per la cena dovrà continuare l'asporto (fino alle 22) o la consegna a domicilio (senza orari). I centri commerciali e i mercati rimarranno chiusi nel fine settimana e nei festivi e prefestivi anche in zona gialla, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Sarà possibile uscire dal proprio comune di residenza senza giustificare lo spostamento, così come dalla regione, purchè ci si muova verso un'altra regione in zona gialla, sempre rispettando il coprifuoco dalle 22 alle 5. Sarà anche possibile raggiungere le seconde case. 

Durante il periodo natalizio, salvo modifiche, saranno in vigore le regole del Dpcm del 4 dicembre, che limitano gli spostamenti tra comuni il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio, quando il coprifuoco sarà prolungato fino alle 7 del mattino, mentre dal 21 dicembre al 6 gennaio non sarà possibile uscire dalla regione. 

Riaprono bar e ristoranti 

In zona gialla riaprono bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie, ma solo fino alle 18. "I ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti con possibilità di consumo all'interno dalle 5 alle 18. Dalle 5 alle 22 è consentita anche la vendita da asporto. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario" spiega il Governo nelle Faq. 

Rimarranno aperti, come nella zona arancione, i negozi e gli esercizi commerciali, mentre "nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole".

Gli spostamenti

Dal 13 dicembre non ci sono più limitazioni per gli spostamenti tra comuni. "Nell’area gialla è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza" si legge nelle Faq del Governo.

Si può anche uscire dalla regione per recarsi in altre aree gialle (come la Lombardia) ed è raggiungere le seconde case. Si possono portare i bambini dai nonni, anche se è "fortemente sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da covid-19 e devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone".

Piscine, palestre, cinema e teatri

Piscine e palestre rimangono chiuse anche in area gialla: "le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese" di legge nelle Faq. "È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento", mentre non è possibile praticare sport di contatto. Rimangono chiusi invece cinema, teatri, mostre e musei.

Scuola

Asili, primarie e studenti della prima media continuano con le lezioni in presenza, mentre gli alunni dalla seconda media in poi proseguiranno con la didattica a distanza, come previsto dall'ordinanza emanata dalla Regione a fine novembre. Anche per l'università "le attività formative e curriculari si svolgono a distanza, fatta eccezione per quelle relative al primo anno dei corsi di studio e per i laboratori, che possono svolgersi in presenza".

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