Covid: gli effetti psicologici a un anno dalla pandemia

A un anno dalla pandemia, la Società italiana di psichiatria diffonde nuovi dati sul tema Covid-19 e salute mentale

Foto di repertorio

Gli effetti psicologici che il virus ha avuto e tuttora ha sulle nostre vite erano già cosa nota, tuttavia a un anno dagli albori della pandemia, la Società italiana di psichiatria ha diffuso i dati aggiornati in merito alla relazione tra Covid-19 e salute mentale. 

I dati sono preoccupanti, in quanto il prolungato stato di incertezza ed isolamento ha scatenato una serie di disturbi, quali insonnia e depressione, fino a veri e propri disturbi post-traumatici, in grado di lasciare traccia fino a trenta mesi, mettendo a rischio un italiano su tre, in particolar modo le donne.

Ad essere colpiti, infatti, non sono soltanto gli operatori sanitari, i pazienti guariti dal virus o le famiglie delle vittime, ma chiunque abbia subito o stia subendo gli effetti della pandemia e della conseguente crisi sanitaria ed economica. 

La situazione più grave è appunto il rischio di manifestare il disturbo post-traumatico da stress, in grado di provocare sintomi cronici come insonnia, stati d'ansia e incubi. Sono le donne i soggetti più a rischio, coloro che più di tutti hanno subito il lockdown e la successiva disoccupazione, costituendo il 98% di chi ha perso il lavoro. Ad infierire maggiormente sull'equilibrio psichico sono stati l'isolamento, le restrizioni delle libertà personali e le preoccupazioni per l'impatto del virus sulla gravidanza. 

I dati della Società italiana di psichiatria indicano che il 96% dei pazienti guariti dal Covid-19 presenta sintomi della sindrome post-traumatica, quali allucinazioni, ricordi di panico e ansia, in particolar modo chi è stato soggetto a ventilazione meccanica, in grado di persistere fino a cinque anni dall'accaduto. A seguire, gli operatori socio-sanitari e le famiglie di vittime o persone più fragili. 

Se ansia, frustrazione e irascibilità si protraggono per più di tre settimane, sarebbe bene rivolgersi a uno specialista, servendosi anche della telemedicina, che costituisce oggi una valida alternativa di supporto psicoterapico. Le iniziative di psicologi online sono infatti numerose, molte delle quali gratuite, per permettere a chiunque sia in difficoltà in questo particolare periodo di ricevere un importante aiuto.

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