Novara, all'ospedale Maggiore un'area per custodire i ventilatori polmonari

Le apparecchiature, ora inutilizzate visto il calo di ricoveri Covid+, saranno sempre pronte per eventuali emergenze

La “Fase 2” all’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, oltre a prevedere il graduale ritorno alla normale attività pre-emergenza Covid, contempla anche la realizzazione di un’area di riserva dove custodire le apparecchiature di alta tecnologia per terapia intensiva e subintensiva da poter impiegare immediatamente e secondo un piano prestabilito nel caso di una nuova emergenza.

Questo è avvenuto anche grazie all’assegnazione, da parte dell’Unità di crisi piemontese, di due ventilatori polmonari che sono andati ad aggiungersi ad altri cinque apparecchi consegnati dalla Protezione civile e a quanto già donato dai numerosi benefattori nell’ambito della “Catena della solidarietà” promossa dall’Aou in occasione dell’epidemia Sars-Cov-2. «In questo modo – spiegano all’azienda ospedaliero-universitaria di Novara – sarà possibile affrontare con la
massima efficienza e senza la necessità di interventi estemporanei un’eventuale ripartenza epidemica»

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