Coronavirus, portati a 200 i posti in terapia intensiva degli ospedali piemontesi

Lo ha annunciato la Regione

L'ospedale Maggiore di Novara - Foto di Andrea Marangon

I posti letto di Terapia intensiva negli ospedali piemontesi sono stati portati a 200. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha anche aggiunto che "proprio oggi è stato effettuato l’acquisto di caschi di ventilazione, che aiutano la respirazione e permettono di avere comunque un letto con la respirazione assistita, prima necessità per chi è colpito in modo forte dal virus".

Cirio ha inoltre comunicato che sono stati censiti tutti i medici che negli ultimi anni sono andati in pensione e che proprio oggi, lunedì 2 marzo, verrà inviata loro un'allerta, in modo che si tengano disponibili nel caso di bisogno. "Questo - spiegano dalla Regione - perché come non ci si è fatti trovare impreparati sul fronte del contenimento, non lo si vuole essere neppure in una eventuale gestione dell'emergenza legata alle persone che da positive diventino sintomatiche e si ammalino".

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Il presidente Cirio ha poi chiarito che, "essendo questa un’emergenza sanitaria parlano i medici, e ai politici spetta adottare le decisioni migliori, ma sempre sulla base delle valutazioni scientifiche".

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