Coronavirus, attiva la Biobanca dell'Università del Piemonte Orientale

Potrà conservare fino a un milione di campioni biologici relativi ai pazienti malati. Uno strumento utile per la lotta al Covid-19

Foto di repertorio

Per far fronte all’emergenza Covid-19, da metà aprile è diventata operativa la Biobanca Upo, una struttura pensata per raccogliere e conservare i campioni biologici relativi ai pazienti affetti da Sars-CoV-2 provenienti da diverse strutture ospedaliere del quadrante Est del Piemonte.

La Biobanca Upo è una delle risposte dell’Università del Piemonte Orientale per andare incontro all’esigenza concreta di avere a disposizione campioni biologici raccolti, spiegano dall'università, secondo criteri stabiliti di qualità di biobanking e accompagnati da dati clinici, necessari per avviare progetti di ricerca collaborativi a livello nazionale e internazionale. I campioni biologici e i dati raccolti depositati nella Biobanca saranno messi a disposizione dei ricercatori che vorranno avviare progetti di studio allo scopo di comprendere come si sviluppa la malattia, per sviluppare strategie diagnostiche e terapeutiche efficaci e per identificare i fattori biologici che possono aiutarci a riconoscere precocemente coloro che potrebbero sviluppare la malattia in forma più grave.

La Biobanca Upo attualmente già operativa presso i laboratori di ricerca della Scuola di Medicina di Novara, sarà presto dotata di un ampio spazio presso il Centro di ricerca traslazionale sulle malattie autoimmuni e allergiche (Caad). La struttura sarà organizzata in un laboratorio per il processamento del materiale biologico e un locale, con annessa area tecnica, dedicato a ospitare fino a 12 contenitori criogenici che potranno contenere fino ad un milione di campioni.

La Biobanca Upo sarà impegnata, oltre alla conservazione dei campioni per la ricerca Covid-19, anche alla raccolta di materiale biologico per lo studio dei processi d’invecchiamento nella popolazione del territorio novarese, individuando stili di vita sani e fattori di rischio, nell’ambito del progetto di eccellenza "Aging Project" e "Novara Cohort Study" del Dipartimento di Medicina traslazionale e per progetti di ricerca relativi al progetto di eccellenza "Food for Health" del Dipartimento di Scienze della Salute.

La Biobanca Upo, sottolineano dall'università, è un supporto alla ricerca innovativo e prezioso che si fonda su una concreta collaborazione tra popolazione, ricercatori e istituzioni. È uno strumento per il coinvolgimento attivo dei singoli e che richiede e promuove un nuovo modello di cittadinanza, di etica e di costruzione della conoscenza scientifica, partecipativo, inclusivo e responsabilizzante.

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