All'ospedale Maggiore "Giornata del ringraziamento" per chi ha lavorato nell'emergenza covid

"Grazie a tutto il personale che si è speso senza sosta" ha detto il direttore generale Mario Minola

L’azienda ospedaliero-universitaria di Novara ha organizzato, in coincidenza con la ricorrenza di San Michele, cui è dedicata la parrocchia dell’ospedale, una ‘Giornata del ringraziamento’ per ricordare tutti quanti si sono spesi nei mesi più difficili dell’emergenza Covid affinché l’Aou potesse combattere al meglio la propria battaglia contro il virus

Una ‘Giornata del ringraziamento’ che non è e non può essere una festa perché il ricordo va anche alle oltre 300 persone decedute in questi mesi. «Ma dire grazie era doveroso, - afferma il direttore generale Mario Minola - Grazie a tutto il personale che si è speso senza sosta, non solo il personale sanitario e gli studenti della Scuola di medicina ma anche quello amministrativo, che nei momenti più difficili ha fatto di tutto per mettere a disposizione i dispositivi necessari e organizzare i nuovi spazi dedicati ai malati Covid. Ma grazie anche a tutte le persone, 1700 all’incirca, che hanno donato denaro o acquistato materiale indispensabile per l’Aou: senza di loro, senza il loro aiuto sarebbe stato impossibile far fronte all’emergenza. Avremmo voluto averli tutti qui, ringraziali di persona ma, causa Covid, non è stato possibile; comunque sono nei nostri cuori».

L’evento ha visto la realizzazione di una mostra di una ventina di fotografie e la proiezione di un video realizzati da Paolo Trainito e ha visto il susseguirsi di una serie di toccanti testimonianze. In una sorta di interviste-colloquio si sono alternati il direttore generale dell’Aou dott. Mario Minola, il rettore dell’università del Piemonte orientale prof. Giancarlo Avanzi, il sindaco di Novara Alessandro Canelli; e ancora: l’infermiera dott.ssa Daniela Crepaldi e la responsabile della Rianimazione dott.ssa Alessandra Grossi che hanno raccontato la loro esperienza di professioniste che durante l’emergenza hanno allontanato la famiglia, vivendo per due mesi da sole; il dott. Mario Campanini, direttore della Struttura di medicina generale 2, colpito dal Covid; Filippo Arrigoni (Fondazione Franca Capurro) e il prof. Alessandro Carriero (For Life) che hanno fatto da coordinamento per la raccolta di donazioni; Rino Stanglino, in rappresentanza dei volontari che durante l’emergenza si sono prodigati in ospedale e Danila Finzi (Avo) e Antonella Brianza (Abio) a nome delle associazioni che, a malincuore e con grande sofferenza, hanno dovuto sospendere la loro collaborazione con l’Aou.

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