Novara, all'ospedale Maggiore un nuovo strumento di ultima generazione per la cardiochirurgia

L'apparecchio è stato da poco introdotto nel mercato ed è in uso in circa dieci centri cardiochirurgici italiani; quello disponibile a Novara è il primo impiegato in Piemonte

L'ospedale di Novara - Foto di Andrea Marangon

Superata la fase più critica dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus, l’azienda ospedaliero-universitaria di Novara si sta riorganizzando per riprendere in pieno il suo ruolo di ospedale hub della rete ospedaliera del Piemonte orientale. Un passaggio importante è quello dell’ampliamento della dotazione di apparecchiature di ultima generazione: in questo senso, l'ospedale Maggiore ha acquistato un nuovo apparecchio (sistema di perfusione Quantum Spectrum, del valore di quasi 190mila euro) per la circolazione extracorporea in corso di intervento cardiochirurgico (cosiddetta "macchina cuore polmone") che presenta caratteristiche estremamente innovative se non rivoluzionarie rispetto ai dispositivi della generazione precedente.

L’apparecchio è in funzione presso la struttura di Cardiochirurgia diretta dal dott. Giovanni Casali, all’Aou dallo scorso febbraio, che fa parte del Dipartimento toraco-cardio-vascolare diretto dal prof. Giuseppe Patti. L’innovazione è sia di carattere concettuale (sistema modulari adattabile a differenti esigenze cliniche) che tecnologica (software diagnostici e operativi che costituiscono servomeccanismi di
sicurezza).

Lo strumento è stato da poco introdotto nel mercato ed è in uso in circa dieci centri cardiochirurgici italiani; quello disponibile al Maggiore è il primo impiegato nella regione Piemonte : "La concezione dell’apparecchiatura - spiega il dott. Casali - è interamente innovativa rispetto al passato. I maggiori punti di forza consistono soprattutto nel carattere modulare per cui sono possibili differenti configurazioni a seconda delle diverse situazioni cliniche e soprattutto nello sviluppo della componente elettronica dedicata a sistemi esperti di analisi di parametri con feed-back di autoregolazione del funzionamento. Ma è sicuramente l’intelligenza artificiale del dispositivo il maggior valore aggiunto. L’apparecchio infatti, non solo fornisce in tempo reale e in monitorizzazione continua una serie di parametri biochimici e fisiopatologici che nessun precedente apparecchio poteva fornire, non solo avvisa gli operatori di eventuali anomalie, ma può anche intervenire in maniera automatica, modificando il suo funzionamento al fine di prevenire le conseguenze di eventuali errori o disattenzioni umane".

Lo sviluppo del software del sistema apporta inoltre tutta una serie di ulteriori vantaggi, quali la compilazione di report estremamente dettagliati sulle modalità di conduzione della procedura ed anche la possibilità del controllo a distanza del sistema.

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