Obesità infantile: perché è importante prevenirla

L'obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale. Il fenomeno, in Italia, colpisce un bambino su quattro.

Le migliorate condizioni socio-economiche, cattive abitudini alimentari e uno stile di vita sempre più sedentario, hanno favorito il formarsi di alcune alterazioni fisiche, che sono la conseguenza di uno squilibrio tra lo sviluppo muscolare, scheletrico e ponderale. Tali alterazioni hanno causato un aumento notevole dell'obesità infantile, che in alcuni paesi come il nostro, sta raggiungendo punte del 20% della popolazione giovanile sana. 
Nella maggioranza dei casi, il fattore scatenante  è la scarsa o addirittura inesistente attività fisica, dovuta ad una carente organizzazione familiare, scolastica o ambientale.
L'attività fisica è infatti una componente fondamentale dell'uomo, soprattutto nell'età dello sviluppo. 
L'accrescimento del bambino, come quello di tutti gli esseri viventi, è in stretta dipendenza dalle richieste funzionali che provengono dall'ambiente in cui vive. Ogni funzione si è sviluppata in conseguenza delle specifiche richieste provenienti dal mondo esterno e ciascun organo ha assunto le sue caratteristiche definitive in conseguenza delle esigenze funzionali. 
I sistemi muscolare e scheletrico si sviluppano armonicamente nel corpo e nei singoli organi, soprattutto negli individui che continuamente li stimolano e li esercitano in modo appropriato.

La soluzione da adottare per prevenire l'obesità infantile ci viene fornita dal Ministero della Salute, secondo cui bisogna abituare i bambini a:

  1. 3 pasti regolari più 2 spuntini;
  2. evitare di premiarli con troppe merendine, specialmente se ricche di zuccheri;
  3. non insistere nel farli mangiare a tutti i costi forzandoli anche quando sono sazi;
  4. limitare l'apporto proteico alternando carne, uova e formaggi e preferendo il pesce;
  5. abituarli ai giochi all'aperto ed all'attività fisica per bruciare calorie e per un corretto sviluppo fisico.

Di fondamentale importanza il seguente decalogo per prevenire il rischio di sovrappeso e obesità :

  1. Controllare il peso e la statura con regolarità (almeno ogni sei mesi)
  2. Fare cinque pasti al giorno evitando i “fuoripasto”
  3. Consumare almeno cinque porzioni di frutta o verdura al giorno
  4. Bere molta acqua limitando le bevande zuccherate
  5. Ridurre i grassi a tavola, in particolare salumi, fritti, condimenti, dolci
  6. Evitare di utilizzare il cibo come “premio”
  7. Privilegiare il gioco all’aperto, possibilmente almeno un’ora al giorno
  8. Camminare a piedi in tutte le occasioni possibili
  9. Praticare uno sport con regolarità. Non importa essere campioni a tutti i costi, ma fare esercizio fisico e divertirsi
  10. Limitare la “videodipendenza” durante il tempo libero: massimo 2 ore al giorno

É importante ricordare che un bambino obeso sarà nella maggioranza dei casi un adulto obeso, sia per l'esclusione dalle normali attività motorie, sia per l'eccessivo aumento delle cellule adipose durante l'età dello sviluppo.
Il miglior metodo per avere un adulto sano è quindi prevenire il sovrappeso e le patologie psicofisiche ad esso correlate. Per ottenere questo risultato è  necessario associare corrette abitudini alimentari ad adeguata attività motoria, che tenga conto delle difficoltà psicofisiche connesse all'età dello sviluppo ed aggravate dall'obesità.
Risulta fondamentale quindi, la figura di un professionista nel campo dell'educazione psicomotoria, che aiuti le famiglie  a educare o rieducare il bambino ad una corretto stile di vita, che lo accompagni sino all'età adulta e lo porti ad essere un adulto sano.
 

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