Salute

Sanità, in Piemonte abilitate le attività di "televisita"

La Regione riconosce le visite in collegamento video. Icardi: "Strumento importante, un passo avanti per la sanità digitale"

Foto di repertorio

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato oggi, venerdì 3 luglio, la delibera che abilita e riconosce le attività di "televisita".

Con l’approvazione del provvedimento le Aziende sanitarie pubbliche e gli erogatori privati accreditati e contrattualizzati possono erogare le attività che prima avvenivano attraverso le visite tradizionali, anche mediante le televisite (visite in collegamento video).

Le televisite, spiegano dalla Regione in una nota stampa, quando il professionista medico ritiene possano essere effettuate in sicurezza, sostituiscono le visite tradizionali, a tutti gli effetti. Se una televisita non riesce a sostituire in tutto la visita tradizionale, la televisita verrà completata, senza ulteriori oneri, in modalità tradizionale. Le Aziende sanitarie regionali, inoltre, possono avviare sperimentazioni su servizi di telemonitoraggio e teleriabilitazione.

"Sono soddisfatto di questo provvedimento - ha commentato l'assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi - che pone le basi per migliorare il modello di visita tradizionale. La televisita è uno strumento importante per i pazienti fragili, per i cronici, per gli immunodepressi, i disabili e per tutti coloro che hanno difficoltà negli spostamenti. Con questo provvedimento il nostro progetto di sanità digitale prende corpo e muove i primi passi: avvicineremo la sanità ai cittadini, con costi e rischi minori, con la consapevolezza che occorre migliorare la gestione della cronicità con nuovi strumenti. Ringrazio i tecnici che hanno contribuito alla realizzazione di questo percorso: il dott. Fabio Aimar, il dott. Antonino Ruggeri e la dott.ssa Tiziana Rossini. Ringrazio il prof. Stecco, che, come me, non ha mai smesso di credere nelle potenzialità di un utilizzo diffuso della tecnologia nella sanità".

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