Sanità, in Piemonte al via la telecardiologia: controlli a distanza per i pazienti cardiopatici

Icardi: "Miglioramento della qualità della vita, elevata sicurezza per il paziente e un più efficiente utilizzo delle risorse"

Foto di repertorio

La Regione Piemonte prosegue nel potenziamento della telemedicina e nel rafforzamento della sanità digitale. Con una delibera proposta dall’assessorato alla Sanità, sono ora possibili le prestazioni ambulatoriali per il controllo ed il monitoraggio, anche a distanza, di particolari patologie cardiologiche: prevista anche l’estensione del numero di prestazioni erogabili in regime di esenzione ticket per chi soffre di malattie cardiache e del circolo polmonare (esenzione OA02.V45.0). In sostanza, sarà possibile monitorare a distanza i portatori di pacemaker, loop recorder (dispositivi per la diagnosi di aritmie) o defibrillatori automatici impiantabili. La delibera introduce nel nomenclatore tariffario una nuova prestazione della branca di cardiologia.

"Il progresso tecnico-scientifico - ha commentato l’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi - in campo biomedico ha permesso di sviluppare dispositivi che permettono il monitoraggio di particolari patologie cardiologiche anche a distanza, consentendo il miglioramento della qualità di vita del paziente nel rispetto dei protocolli clinico-sanitari e assistenziali adottati nella pratica cosiddetta tradizionale. Numerosi studi clinici ed esperienze aziendali già condotte hanno dimostrato che il monitoraggio da remoto può sostituire i controlli ambulatoriali tradizionali senza compromettere la sicurezza del paziente, rendendo efficiente l’utilizzo delle risorse, nel rispetto della programmazione di almeno una visita l’anno in ospedale come da linee guida internazionali".

I vantaggi potenziali del controllo remoto includono: identificazione precoce di problemi tecnici del dispositivo e degli elettrocateteri e in particolare delle malfunzioni; valutazione continua dello stato della batteria e delle funzioni di sensing, soglia e impedenza; identificazione precoce dei cambiamenti dello stato clinico del paziente: aritmie atriali e ventricolari, trend della frequenza cardiaca, progressione dello scompenso, variazione del peso corporeo, attività fisica; reazione tempestiva alle variazioni dello stato clinico e valutazione tempestiva dei cambiamenti terapeutici introdotti; riduzione ed ottimizzazione del numero dei follow-up ambulatoriali erogati in regime tradizionale.

Il numero di impianti di pacemaker, di defibrillatori e di loop recorder impiantabili è significativamente aumentato nell’ultima decade, a seguito delle nuove indicazioni emerse dai risultati dei studi clinici che evidenziano benefici come riduzione dell’ictus, delle ospedalizzazioni per ictus e aritmie atriali, prevenzione di eventi di scompenso cardiaco ed aumentata sopravvivenza. Il telemonitoraggio di pazienti portatori di dispositivi per la diagnosi di aritmie, pacemaker o defibrillatori automatici impiantabili, permette di registrare l’attività elettrica cardiaca e trasmetterla all’ospedale di riferimento.

In questo modo, eventuali aritmie vengono individuate, il rischio e la prognosi vengono rivalutati costantemente ed è anche possibile valutare l’efficacia delle misure terapeutiche intraprese.

Dopo la televisita, la telecardiologia è un altro tassello del rafforzamento della sanità digitale: in questi giorni è partita la campagna di comunicazione del nuovo portale www.salutepiemonte.it, che consente ai cittadini di accedere online ai servizi, risparmiando tempo ed evitando l’accesso diretto agli uffici delle Asl. Al centro, il Fascicolo sanitario elettronico, lo strumento che permette di tenere traccia della storia clinica degli assistiti attraverso la raccolta e l’archiviazione dei dati e dei documenti digitali sanitari e socio-sanitari relativi a eventi clinici.

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