Novara, nuovi trattamenti endoscopici mini-invasivi per l'obesità al Maggiore

I trattamenti mirano a replicare gli interventi di chirurgia standard di tipo restrittivo senza la necessità di eseguire incisioni della parete addominale

L'ospedale Maggiore di Novara

La Struttura complessa di Gastroenterologia dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara, diretta dal dott. Pietro Occhipinti, sta sviluppando procedure mini-invasive per la cura dell’obesità che mirano a replicare gli interventi di chirurgia standard di tipo restrittivo senza la necessità di eseguire incisioni della parete addominale.

A questo proposito nell’ultimo mese il dott Pietro Occhipinti, coadiuvato dal dott Fabrizio Mazza della sua equipe, ha eseguito con successo i primi due interventi in Piemonte di Pose (Primary Obesity Surgery Endolumenal), metodica mini-invasiva che avvalendosi
di suturatrici endoscopiche permette di ottenere una riduzione del volume gastrico determinando una significativa riduzione del peso corporeo mantenuta nel tempo.

Le nuove procedure di endoscopia bariatrica, proprio grazie alla loro "mini invasività", potrebbero inoltre estendere le attuali indicazioni a pazienti con obesità moderata (Bmi 30-35) e a pazienti con comorbidità multiple e età avanzata. Le terapie endoscopiche, potenzialmente di più facile esecuzione e a basso rischio di complicanze, possono essere ripetibili ad intervalli variabili per promuovere una duratura  perdita di peso e certamente rappresentano una valida possibilità terapeutica complementare a quelle già esistenti.

L’obesità è ormai un problema sociale: infatti si stima che in Italia più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre una persona su dieci è obesa (9,8%). Sovrappeso e obesità sono fattori di rischio per malattie croniche, tra cui diabete, malattie
cardiovascolari, patologie osteoarticolari e neoplastiche, associandosi pertanto ad elevata morbidità e mortalità, riduzione della qualità della vita, aumento della spesa sanitaria e mortalità prematura.

La dietoterapia non può rappresentare una soluzione completamente efficace e radicale sui grandi obesi. La tradizionale chirurgia bariatrica è considerata al momento il "gold standard" per la terapia dell’obesità patologica ma è poco accettata dai pazienti anche se
gravemente obesi tanto che solo il 2% degli obesi si sottopone a terapia chirurgica. L’Aou di Novara dispone di un preciso percorso per la cura dell’obesità e si avvale di un qualificato gruppo multidisciplinare indispensabile per la corretta terapia di un paziente composto, oltre che dai gastroenterologi, tra gli altri da dietologi e nutrizionisti, psichiatri e psicologi, endocrinologi, chirurgi, endoscopisti e internisti. Proprio il 10 e 11 giugno si è svolto a Novara presso la Gastroenterologia il primo MasterClass in terapia endoscopica bariatrica a cui hanno partecipato alcuni opinion leader italiani del settore.

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