Come difendere orti e giardini dalla Popillia Japonica a Novara e dintorni

Hai la Popillia japonica nell’orto o in giardino? Vuoi proteggere le tue piante durante il volo degli adulti? Segui i nostri consigli in questa guida.

La popillia japonica è il coleottero giapponese che in Italia sta infestando orti, giardini, prati e coltivazioni, con seri danni all'agricoltura locale. Si nutre di foglie, fiori e frutti, ed è difficile da combattere poiché le trappole ecologiche usate da comuni e regioni per le disinfestazioni delle aree verdi non si possono usare a livello casalingo. 

Quando attacca

Il coleottero giapponese ha un ciclo di vita di un anno: le femmine depongono le uova in autunno scavando gallerie nel terreno, dove le larve svernano fino a primavera, periodo in cui risalgono in superficie nutrendosi di radici per poi trasformarsi in pupe in 4-6 settimane.

Gli adulti emergono dal terreno verso giugno, si spostano subito sulle piante infestando colture e giardini fino a settembre, quando le femmine tornano nel terreno per deporre le uova.

Scopriamo allora come difendere l'orto, il frutteto, il giardino e le piante ornamentali da questo coleottero:

Rimozione fisica

In presenza di individui isolati il brimedio più semplice per la lotta agli esemplari adulti è la rimozione manuale. Il comportamento gregario fa sì che molti insetti si trovino raggruppati in un unico punto. Dunque è facile rimuoverli. Basta infatti scuotere la pianta infestata nelle ore calde della giornata, lasciando cadere gli insetti in un secchio pieno d’acqua e sapone di Marsiglia. I coleotteri non sono dei bravi nuotatori e muoiono affogati.

In presenza di un’infestazione è preferibile intervenire con formulati a base di Deltametrina o Zeta-Cipermetrina registrati su ortaggi o piante ornamentali, di facile reperibilità e disponibili per uso non professionale.

Reti antinsetto

Se si coltivano alberi da frutto e piante di elevato valore commerciale, può essere un’ottima soluzione usare le reti antinsetto. 

La lotta alle larve con bacillus thuringiensis

Per eliminare le larve dal terreno si devono usare altri rimedi. Uno già testato è il bacillus thuringiensis var. japonensis, un particolare ceppo che trovate solo nei negozi specializzati.
Delle caratteristiche del bacillus thuringiensis vi abbiamo già parlato. Questo “japonensis” dev’essere irrorato direttamente sulla terra per raggiungere le larve, meglio se agli stadi giovanili. La bagnatura dev’essere abbondante, in modo che la soluzione penetri in profondità. In questo modo resta nel suolo il tempo necessario a far sì che la larva di coleottero giapponese se ne alimenti.

I nematodi entomopatogeni

Altra tecnica di difesa bio dal coleottero popillia japonica è l’uso dei nematodi entomopatogeni, già visti parlando dell’oziorrinco.
Questi microscopici organismi penetrano nelle larve del coleottero e vi inoculano dei batteri. Questi, a loro volta, si riproducono subito nutrendosi della larva stessa e provocandone la morte. Anche la generazione successiva si riproduce a spese delle larve, alimentando così un ciclo. Questo tipo di agente biologico è innocuo per l’uomo, gli animali e le altre coltivazioni.

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