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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Ristrutturare

Come scegliere gli infissi in casa: i consigli per non sbagliare

La scelta degli infissi per la casa è sempre molto delicata, ma valutando una serie di aspetti e seguendo alcuni consigli ci possiamo orientare meglio

Nel momento in cui si affronta la ristrutturazione o la costruzione di una casa, sono tante le domande che possono affollare la nostra mente. Ce n’è una, in particolare, che merita una risposta approfondita: come si scelgono gli infissi più adatti all’abitazione? Un po’ come avviene per altre situazioni legate alla casa, tutto può essere soggettivo, sia perché entrano in ballo i gusti personali sia perché ogni singolo progetto è diverso l’altro.

Il rischio che si rimanga delusi dalla scelta finale, nonostante le buone premesse, è alto, d’altronde gli infissi sono a dir poco fondamentali per l’appartamento. In effetti, si tratta degli elementi che consentono di mettere in contatto l’esterno e l’interno, oltre a gestire nel modo migliore l’aria e l’illuminazione. Allo stesso tempo, devono proteggere gli ambienti dal freddo, dal caldo eccessivo e, dettaglio non secondario, dagli eventuali malintenzionati. Prima di fare qualsiasi scelta bisogna valutare una serie di aspetti, tutti ugualmente importanti.

L’importanza del materiale

La prima cosa da fare quando si decide di cambiare gli infissi è scegliere il materiale, non ce n’è uno migliore degli altri, molto dipende dai gusti:

  • Alluminio: è ideale se vogliamo un infisso che duri nel tempo e non ha bisogno di una grande manutenzione. Leggero e resistente allo stesso tempo, non riesce però a isolare bene
  • PVC: ideale se vogliamo un materiale resistente, ma con costi ridotti, è utilizzato in numerose costruzioni perché è anche isolante e resistente al vento
  • Legno: se amiamo lo stile classico e dalla resa estetica, non solo è un buon isolante termico, ma è un materiale che dà una sensazione di calore all’ambiente. Anche se bello esteticamente, ha bisogno di una manutenzione costante

Non sottovalutare il vetro

Dopo aver scelto il materiale della cornice, un’altra importante decisione riguarda il vetro perché rappresenta il 90% dell’infisso e ci sono varie tipologie disponibili:

  • Vetro con film schermante: sul vetro si applica una pellicola che si comporta da schermo in grado di riflettere il calore
  • Vetro stratificato: formato da doppio o triplo vetro assicura un isolamento termico e acustico
  • Vetro a controllo solare: controlla l’irraggiamento solare tramite la riflessione, la trasmissione e l’assorbimento dei raggi del sole
  • Vetro basso emissivo: subisce un trattamento che conferisce proprietà isolanti

Isolare gli infissi

Che siano termici o acustici, è fondamentale isolare gli infissi, nel primo caso riducono la dispersione del calore del 20% e assicurano un risparmio energetico. Per scegliere quelli giusti bisogna valutare la trasmittanza termica lineare che si basa sull’interazione di tutti gli elementi e i materiali che compongono la finestra, rispettando dei valori minimi presenti nella normativa di riferimento.

Oltre l’isolamento termico, non bisogna sottovalutare quello acustico perché spesso gli infissi diventano il punto attraverso il quale entra il rumore in casa. Per essere efficienti devono avere un potere fonoisolante che si deve aggirare attorno ai 32 dB. Questo valore e le prestazioni cambiano in base alla tipologia dei vetri, al loro spessore e alla distanza tra di essi a cui si aggiungono anche il telaio e le guarnizioni.

Gli infissi devono essere sicuri

Porte e finestre sono i punti d’accesso più vulnerabili di ogni casa per questo devono essere in grado di contrastare le effrazioni. Secondo le norme UNI, si classificano le finestre in base alle prove di carico statico e carico dinamico, oltre alla loro resistenza che si basa su un valore che rientra nelle classi RC che vanno dalla numero uno alla numero 6:

  • RC1: l’infisso deve resistere a uno scassinatore che usa solo la forza fisica
  • RC2: non deve aprirsi nel caso in cui si utilizzino attrezzi semplici come cacciavite o pinze, inoltre ha un tempo di resistenza di 3 minuti
  • RC3: deve resistere a uno scassinatore esperto che utilizza un piede di porco e il tempo di attacco è di 5 minuti
  • RC4: in questo caso l’infisso deve resistere a uno scassinatore molto esperto che utilizza seghe, scalpelli e trapani a batterie. Il tempo di attacco è di 10 minuti
  • RC5: in questa classe è ricompresa la resistenza a scassinatori molto abili e dotati di strumenti elettrici come trapani e seghe e sciabola. Il tempo di attacco è di 15 minuti
  • RC6: si tratta del livello più alto in assoluto di sicurezza, quello che riguarda scassinatori dotati di seghe a sciabola e mole ad angolo. Il tempo di attacco manuale è pari a 20 minuti

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