Ristrutturare

Muri portanti: come riconoscerli e modificarli

Una breve guida

Foto di repertorio

Ristrutturare casa implica spesso l'insorgere di numerosi ostacoli, tra cui l'ostico problema dei muri portanti, che non possono essere abbattuti. Tuttavia, non è sempre così. Ecco una guida per riconoscerli e per modificarli. 

I muri portanti sono lo scheletro della casa, sorreggono l'intera struttura, scaricando i carichi che vi gravano direttamente sulle fondamenta. Di conseguenza, questi muri non possono essere abbattuti, ma possono essere modificati, rivolgendosi a un espero in grado di trovare insieme a voi la soluzione migliore.

Come riconoscere un muro portante

Prima di cominciare qualsiasi lavoro di ristrutturazione, è fondamentale affidarsi ad architetti, ingegneri o geometri. L'abbattimento, anche parziale, di un muro portante può infatti provocare danni irreparabili all'abitazione.

Esistono però delle tecniche molto semplici per iniziare a comprendere la natura del muro che ci troviamo davanti:

  • spessore: i muri interni sono composti da tramezzi e pareti portanti, quest’ultime sono più profonde perché devono reggere l’intera struttura;
  • travi: queste poggiano tutte sul muro portante, quindi una volta individuate è semplice capire qual è la parete principale
  • rumore: un metodo immediato ed efficace per capire la natura di un muro è battere con un pugno in più punti, se sentiamo un rumore sordo allora abbiamo davanti a noi un muro portante;
  • edificio a più livelli: anche in questo caso è semplice individuare la parete principale perché è quella che continua su più piani senza interruzioni fino alle fondamenta.

Come modificare un muro portante

Per poter procedere alla modifica di un muro portante è necessario affidarsi a un esperto che dovrà seguire un iter preciso per richiedere permessi e autorizzazioni. In seguito, gli operai si occuperanno di:

  • puntellare il muro: è la fase più importante perché serve ad assicurare la stabilità dell’edificio attraverso puntelli e tavole da carpentiere che distribuiranno uniformemente il peso;
  • demolire: è il momento più delicato e il procedimento non è mai unico, ma si basa sull’esperienza degli esperti che seguiranno passo passo le diverse fasi di lavorazione;
  • cerchiare il muro: si tratta di sostituire lo stesso peso della muratura eliminata attraverso un telaio in acciaio detto appunto cerchiatura che viene realizzato da un fabbro seguendo alla lettere le indicazioni contenute all’interno del progetto;
  • rivestire il telaio: completata la cerchiatura si devono riempire i vuoti tra muro e struttura in acciaio con la malta. Trascorse 72 ore si rimuovono i puntelli e si procede con il rivestimento del telaio.

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