Omicidio di Trecate, il compagno nega: "Mi hanno aggredito, quando mi sono svegliato Barbara era morta"

Oggi l'udienza di convalida del fermo

Le forze dell'ordine sul posto

Ha continuato a sostenere la tesi di un'aggressione da parte di sconosciuti, poi si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Non convince gli inquirenti la versione di Domenico Horvat, 30 anni, compagno di Barbara Grandi, uccisa mercoledì 20 in casa con una cinquantina di coltellate. L'uomo ha raccontato la sua storia, poi si è chiuso nel silenzio. Nella giornata di oggi, venerdì 22 novembre, si terrà l'udienza di convalida del fermo.

La versione del compagno

Horvat avrebbe raccontato che nella notte tra martedì e mercoledì tre persone, straniere, avrebbero sfondato la porta dell'appartamento di via Sanzio e lo avrebbero colpito. L'uomo sarebbe rinvenuto qualche tempo dopo e avrebbe trovato la compagna morta, colpita con decine di coltellate, e a quel punto avrebbe chiamato i soccorsi. 

L'omicidio e le prime indagini

La versione però non ha convinto i carabinieri e il pm Mario Andrigo, che coordina le indagini: la porta non riporterebbe segni di effrazione e Horvat non avrebbe segni di violenza sul corpo che possano far pensare ad un'aggressione che lo abbia fatto svenire.

L'arma del delitto non è stata trovata in casa, ma sembra che alcuni passanti abbiano segnalato alle forze dell'ordine il ritrovamento di un coltello in un tombino poco lontano dall'abitazione. Le indagini della scientifica sono in corso per capire se il coltello sia compatibile con l'omicidio. Sui vestiti di Horvat non sarebbe stato trovato sangue. 

Il fermo di Horvat

Horvat nella giornata di mercoledì è stato ascoltato come testimone insieme ad altre quattro persone, vicini di casa che avevano sentito litigi e urla nella notte. Nel pomeriggio è arrivato il fermo per l'uomo, che è stato poi portato nel carcere di via Sforzesca per essere risentito il giorno successivo.

La prima versione del compagno

Venerdì 22 si svolgerà l'udienza di convalida del fermo: per Horvat l'accusa sarebbe quella di omicidio volontario. 

Un situazione familiare difficile

La testimonianza di una vicina è stata importante per cercare di chiarire i fatti. La donna infatti ha detto di aver sentito nella notte una lite, più violenta del solito, tra la coppia. Intorno alle 4 avrebbe sentito forti rumori, che farebbero pensare che l'omicidio sia avvenuto a quell'ora.

Non era certo la prima volta che la coppia litigava, anche se sembra che non fossero mai state formalizzate accuse per violenza domestica. In molti però sapevano bene che le discussioni tra i due sfociavano spesso in botte da entrambe le parti.

La coppia, che aveva anche problemi con l'alcol, era seguita da tempo dai servizi sociali: la loro figlia di tre anni era stata allontanata alcuni mesi fa, come pure i tre figli di Barbara Grandi avuti da precedenti relazioni. 

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