Coronavirus, nuovo Dpcm in vigore da venerdì: spostamenti vietati nelle zone rosse, tutte le regole

Il testo del nuovo decreto: Piemonte possibile zona rossa

Repertorio

Slitta la partenza del nuovo Dpcm: secondo le ultime informazioni i nuovi provvedimenti, firmati questa notte ed è pubblicati intorno alle 13 di oggi, partiranno da venerdì 6 e non da domani, giovedì 5.

La certezza che il Piemonte fosse in zona rossa è arrivata solo alle 20.20 di questa sera, mercoledì 4 novembre, con la conferenza stampa del premier Conte. 

Il testo completo del Dpcm del 3 novembre

Il decreto sarà valido quindi dal 6 novembre fino al 3 dicembre e prevede la chiusura, nelle zone considerate ad alto rischio, di negozi che non vendono generi essenziali o alimentari, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e mercati, limitazioni negli spostamenti non necessari e didattica a distanza dalla seconda media in poi. 

Dpcm di novembre: quali negozi potranno rimanere aperti nelle zone rosse

Vediamo nel dettaglio quali sono i punti del nuovo DPCM

Spostamenti non consentiti 

Il Dpcm precisa che "È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori con un livello di rischio alto, e all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute". Inoltre "É vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune".

Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza (asili, primarie e prima media) ed è sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Negozi e mercati chiusi

"Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione". Chiusi quindi anche i centri commerciali, in cui saranno aperti solo alimentari, mentre restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Chiusi anche i mercati non alimentari, ad eccezione di quelli specificati nell'allegato 23 (qui sotto).

Potranno rimanere aperti barbieri e parrucchieri, mentre saranno chiusi gli estetisti. 

Esercizi commerciali aperti - Allegato 23

Bar e ristoranti

"Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense". Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, solo fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Rimangono aperti bar e servizi di ristorazione in stazioni di servizio, ospedali e aeroporti.

Sport e attività motoria

Il nuovo Dpcm vieta lo sport svolto in centri sportivi all'aperto. "É consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale". Quindi passeggiate consentite vicino a casa con la mascherina, mentre non è chiaro se ci sia un limite di distanza dall'abitazione per chi fa jogging.

Asili, primarie e prima media aperti

Le lezioni scolastiche si svolgeranno in presenza solo per i nidi, materne, elementari e le classi di prima media. Le altre scuole superiori, seconda e terza media, dovranno svolgere le lezioni solo a distanza.

Smart working

I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza. Tutte le attività produttive rimangono aperte, con l'invito ad utilizzare il più possibile lo smart working.

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