Anziani segregati per 5 anni: in manette madre e figlio aguzzini

Una coppia di anziani di Caltignaga si era affidata alle cure di due persone, che hanno sperperato tutti i loro soldi e li hanno chiusi in casa, in condizioni igieniche terribili. Per i due carcerieri sono scattati gli arresti il 4 marzo

Loredana e Franco sono due coniugi di Caltignaga che, a causa dell'età, hanno deciso nel 2009 di affidarsi alle cure di una 63enne di Oleggio e di suo figlio, classe 1985. 

Per assisterli meglio i due propongono agli anziani di prendere un appartamento in affitto in comune. All'inizio tutto fila normalmente: i badanti si dimostrano amorevoli, gli anziani sono felici. Dopo poco però madre e figlio inducono gli anziani ad aprire nuovi conti corrente per le pensioni e non forniscono i codici e i bancomat alla coppia per poter gestire i propri soldi. 

Inizia l'incubo: vessazioni, insulti e spesso anche botte. In paese qualcuno se ne accorge: i due anziani coniugi si vedono sempre di meno, sono frustrati, trasandati, non parlano. La situazione viene così segnalata ai carabinieri, che nel maggio 2015 iniziano le indagini.

Si scopre così che le forniture di gas e luce sono intestate a terze persone; non solo, a causa della morosità, visto che le pensioni venivano sperperate da madre e figlio, gli anziani si trovano al buio e senza riscaldamento, se non una stufa da campeggio alimentata a Gpl. Inoltre la casa risulta occupata abusivamente. I due carcerieri pensano di essere al sicuro: il loro intento è quello di vivere sotto falso nome con bollette e fatture intestate ad altre persone (probabilmente ignare di tutto) e godere delle pensioni dei due anziani.

I carabinieri scoprono che i due badanti  hanno precedenti penali che devono essere approfonditi. Il sindaco di Caltignaga, venuto a conoscenza della situazione, non perde tempo e attiva i dapprima i servizi sociali, poi il servizio di igiene e sanità  pubblica.  

Il 9 dicembre scatta il blitz congiunto tra carabinieri, servizi socio assistenziali di Caltignaga e A.S.L. di Novara. Franco e  Loredana, vengono prelevati dalla loro prigione e portati al pronto soccorso di Novara ed infine affidati ad una casa di riposo della provincia nonostante la ferma opposizione degli aguzzini. 

I carabinieri intanto procedono nelle indagini: si scopre che gli anziani non avevano mai percepito nulla, perchè tutti i soldi erano sempre prelevati dai due badanti. Gli investigatori stimano l’appropriazione  illecita del denaro  in un ammontare superiore ai 120 mila euro. 

I due badanti sono stati iscritti nel registro degli indagati per i reati di circonvenzione di incapace, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali in concorso. Per madre e figlio sono scattate le manette il 4 marzo scorso. 

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