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Appalti e tangenti, sequestrati documenti anche all'ospedale di Novara: "Abbiamo fiducia nella magistratura"

"Se si scoprirà che l'ospedale è parte lesa agiremo di conseguenza" spiegano dal Maggiore

Anche l'ospedale Maggiore è stato coinvolto nell'operazione "Molosso", che nella mattinata del 5 giugno ha portato a perquisizioni in tutto il Piemonte.

Secondo gli investigatori della guardia di finanza, che hanno effettuato diverse perquisizioni e sequestri di documenti questa mattina, ci sarebbe stato un giro di gare d'appalto truccate e tangenti all'interno di diverse Asl e ospedali piemontesi per favorire un'azienda di forniture. "L’azienda ospedaliero-universitaria di Novara conferma che sono stati sequestrati documenti relativi a una gara indetta con determina dirigenziale e non ancora aggiudicata - spiega in una nota ufficiale l'ospedale Maggiore - L’Aou ha collaborato e continua a collaborare alle indagini, avendo la massima fiducia nella magistratura inquirente e adotterà tutte le misure che si renderanno necessarie a tutelare il buon andamento dell’azione amministrativa e la propria immagine, riservandosi tutte le iniziative del caso nell’ipotesi che dall’indagine emergesse che l’Aou fosse parte lesa".

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