Appalti e tangenti, sequestrati documenti anche all'ospedale di Novara: "Abbiamo fiducia nella magistratura"

"Se si scoprirà che l'ospedale è parte lesa agiremo di conseguenza" spiegano dal Maggiore

Anche l'ospedale Maggiore è stato coinvolto nell'operazione "Molosso", che nella mattinata del 5 giugno ha portato a perquisizioni in tutto il Piemonte.

Secondo gli investigatori della guardia di finanza, che hanno effettuato diverse perquisizioni e sequestri di documenti questa mattina, ci sarebbe stato un giro di gare d'appalto truccate e tangenti all'interno di diverse Asl e ospedali piemontesi per favorire un'azienda di forniture. "L’azienda ospedaliero-universitaria di Novara conferma che sono stati sequestrati documenti relativi a una gara indetta con determina dirigenziale e non ancora aggiudicata - spiega in una nota ufficiale l'ospedale Maggiore - L’Aou ha collaborato e continua a collaborare alle indagini, avendo la massima fiducia nella magistratura inquirente e adotterà tutte le misure che si renderanno necessarie a tutelare il buon andamento dell’azione amministrativa e la propria immagine, riservandosi tutte le iniziative del caso nell’ipotesi che dall’indagine emergesse che l’Aou fosse parte lesa".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Piemonte verso zona arancione: il cambio di colore sarà sabato o domenica?

  • Coronavirus, il Piemonte rischia la zona arancione

  • Novara, tragedia al centro commerciale: si sente male e muore alle casse dell'Ipercoop

  • Coronavirus, cosa è consentito fare in zona arancione: le regole per Novara e il Piemonte

  • Incidente a Trecate, camion perde il carico e travolge tre auto: un ferito incastrato nell'abitacolo

  • Dpcm: le nuove regole per asporto, spostamenti, sci e scuole. Piemonte verso la zona arancione

Torna su
NovaraToday è in caricamento