Biblioteca Negroni: un archivio storico dedicato a Dante Graziosi

L'iniziativa si deve al Centro Novarese di Studi Letterari. L'obiettivo è l'apertura nel 2015, centenario della nascita del partigiano, veterinario, scrittore e parlamentare scomparso nel 1992

Dopo il premio, a Dante Graziosi sarà dedicato anche un archivio storico, che troverà sede presso la biblioteca civica di Novara.

L'iniziativa si deve al Centro Novarese di Studi Letterari, che ne ha dato notizia alla recente cerimonia del premio letterario in onore del veterinario scrittore, ma anche partigiano e parlamentare, scomparso nel 1992. Alla presenza del figlio e della massime autorità, compreso il prefetto, è stato infatti anticipato dal Centro Novarese di Studi Letterari il progetto per un archivio sulla figura di Graziosi e sulla memoria storica e letteraria della "Terra degli aironi", con documenti e materiali per la ricerca e la scuola.

Il progetto viene sostenuto in prima battuta dal Fondo Pagani della Fondazione della Comunità del Novarese (che invita a versare un contributo sul conto corrente postale 18205146 o Banco Posta della stessa Fondazione) con un volume in omaggio.

"Con la raccolta di libri, lettere, carte, foto, video e documenti di Dante Graziosi - spiegano dal Centro Novarese Studi Letterari - si potranno favorire ricerche scolastiche e universitarie e non dimenticare tradizione e passato".

Secondo il Centro, l’Archivio Storico Graziosi potrà essere il primo passo di un archivio letterario novarese, "perché la memoria e le parole degli scrittori aiutino a capire e guardare con più lucidità il presente e il futuro del nostro territorio".

L’Archivio sarà aperto presso la Sezione Novarese della Biblioteca Civica Negroni, e in esso saranno raccolti i materiali più importanti della carriera letteraria dello scrittore (dattiloscritti, fotografie, corrispondenza, ritagli stampa, recensioni, prime edizioni delle sue opere) e in parte di quella scientifica, prima ancora che politica, depositando la parte bibliografica in un apposito scaffale e studiando i testi inediti con un’opera di trascrizione e digitalizzazione, mettendoli poi a disposizione per la consultazione, a richiesta. Il progetto arricchisce quanto il Centro, in stretta collaborazione con enti e istituzioni, ormai da 25 anni sta realizzando per la maggiore conoscenza e fruizione pubblica di opere e contenuti di scrittura dell’autore e degli altri maggiori scrittori novaresi di rilevanza nazionale, dalla Marchesa Colombi a Clemente Rebora, da Carlo Dionisotti e Sebastiano Vassalli.

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