rotate-mobile
Cronaca

Arrestato Alessandro Cavalieri: a incastrarlo Lauretta, Fagone e Mattiolo

L'uomo, residente a Granozzo con Monticello, è accusato di essere il mandante dei quattro incendi avvenuti tra Novara e Sozzago nella notte tra il 30 e il 31 dicembre del 2009, solo 20 giorni prima dell'omicidio di Ettore Marcoli, avvenuto nella sua cava di Romentino

Alessandro Cavalieri, l'ex socio di affare di Francesco Gurgone e testimone chiave nel processo per l'omicidio di Ettore Marcoli, è stato arrestato dai carabinieri di Novara.

L'uomo è accusato di essere il mandante degli incendi che, nella notte tra il 30 e il 31 dicembre del 2009, distrussero quattro camion dell'autotrasportatore Roberto Giacomo Delprino tra Novara e Sozzago. Esecutori materiali dei quattro roghi furono Giuseppe Lauretta, Vincenzo Fagone e Andrea Mattiolo, già condannati per la morte di Marcoli, rispettivamente a 18 anni di reclusione e a due ergastoli. I tre hanno confessato l'esecuozione degli incendi nel corso degli interrogatori in merito al delitto dell'imprenditore novarese, indicando in Cavalieri il mandante dell'operazione.

I roghi sono stati appiccati tutti nella stessa notte con le stesse modalità: all'interno del veicolo, cosparso di benzina, veniva posizionato un bengala che acceso innescava l'esplosione del mezzo. L'operazione è partita con l'incendio al camion parcheggiato in via Bonola, nel quartiere di Sant’Agabio, seguito da quello dell'automezzoposteggiato in via Wild; l'ultimo rogo è avvenuto a Sozzago, dove è andato in fiamme un grosso camion Mercedes. L'incendio del camion che si trovava in corso XXIII Marzo a Novara è invece fallito. Solo 20 giorni dopo, Lauretta, Fagone e Mattiolo avrebbero poi ucciso Ettore Marcoli, nella sua cava di Romentino.

I carabinieri hanno così arrestato Cavalieri sabato 3 marzo, a seguito della richiesta di custodia cautelare emessa dal Pm Giovanni Caspani e firmata dal Gip Claudio Siclari. Secondo i militari, il movente che avrebbe spinto il 33enne di Granozzo a commissionare gli incendi sarebbe una vendetta contro il diretto concorrente, Delprino appunto, che ne è uscito con un danno complessivo di circa 250mila euro. La volontà di incendiare i veicoli di Delprino è infatti arrivata dopo che Cavalieri si ritrovò con 21 automezzi danneggiati, ai quali erano state tagliate le gomme.

Alessandro Cavalieri dichiara di essere innocente ed estraneo ai fatti, anzi accusa i tre di averlo accusato per una sorta di vendetta: è stato proprio Cavalieri a fare i nomi di Lauretta, Fagone e Mattiolo, quali esecutori dell'omicidio di Ettore Marcoli. Per gli inquirenti, però, la testimonianza dei tre non può che essere vera, perchè avvenuta separatamente dopo gli arresti, senza che gli uomini potessero comunicare tra loro.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Arrestato Alessandro Cavalieri: a incastrarlo Lauretta, Fagone e Mattiolo

NovaraToday è in caricamento