Rapina al Punto Snai di Novara: finisce in carcere anche il terzo autore del colpo

L'uomo era stato individuato dalla polizia già nel dicembre scorso, insieme al cognato, che era invece finito subito in manette

Foto di repertorio

E' finito in carcere anche il terzo rapinatore, che insieme ad altri due complici aveva "assaltato" il Punto Snai di Novara. L'uomo, 37enne di Milano, era già stato individuato dalla polizia nel dicembre scorso insieme al cognato, che era invece finito subito in manette: i due erano stati identificati, al termine dell'indagine condotta dalla Squadra mobile e coordinata dalla Procura di Novara, come due dei tre rapinatori (il primo era stato fermato la stessa sera del colpo) della sala scommesse di via San Francesco d'Assisi.

Il colpo in stazione

La rapina era avenuto lo scorso 19 ottobre. Tre rapinatori, uno dei quali armato di pistola e teaser, erano entrati nel Punto Snai e avevano minacciato dipendenti e clienti, facendosi consegnare l'incasso. Uno dei rapinatori aveva sparato alcuni colpi a terra, ferendo di rimbalzo due persone che si trovavano all'interno, e colpendosi ad una mano. I tre, dopo aver preso 13mila euro in contanti, erano saliti su due scooter che avevano lasciato in strada, ma i clienti li avevano bloccati. In particolare un uomo si è avventato su un rapinatore, lo ha fatto cadere dal motorino e lo ha fermato. Gli agenti della questura di Novara lo hanno arrestato immediatamente.

Video: le immagini della rapina e dell'indagine della polizia

L'arresto del terzo rapinatore

Martedì 8 settembre, a Milano, gli agenti della sezione Antirapine della Squadra mobile di Novara hanno proceduto all'arresto del terzo rapinatore. L’uomo era già stato individuato come il terzo rapinatore ed era indagato in stato di libertà per i reati di rapina a mano armata, porto abusivo di armi, lesioni aggravate e ricettazione.

L’arresto è stato effettuato in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale delle Libertà e del Riesame di Torino, in accoglimento dell’appello proposto dalla Procura della Repubblica di Novara.

Il 37enne, pluripregiudicato e cognato di uno degli altri soggetti già arrestati, al momento della cattura si trovava in regime di custodia cautelare domiciliare per un altro reato commesso a Milano ed è stato associato alla casa circondariale "San Vittore" a disposizione dell’autorità giudiziaria.


 

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