Arresto fratelli Giacomini: nuovi sviluppi nell'inchiesta per frode fiscale

Nella giornata di ieri, mercoledì 16 maggio, i carabinieri della Compagnia di Arona hanno eseguito una perquisizione nella sede della Lega Nord di Verbania. Perquisizione che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati del senatore Enrico Montani

Nuovi arresti, perquisizioni e indagati all'interno dell'inchiesta che portato all'arresto di Corrado ed Elena Giacomini.

Proprio nella giornata di ieri, mercoledì 16 maggio, è stata perquisita, da parte dei carabinieri della Compagnia di Arona, la sede della Lega Nord di Verbania. Perquisizione che ha determinato l'iscrizione nel registro degli indagati del senatore del Carroccio Enrico Montani; l'ipotesi accusatoria nei suoi confronti, riguarda una preseunta promessa o danazione di denaro o altro da parte di Giacomini, avvenuta probabilmente nell'autunno dello scorso anno. Si parla di corruzione aggravata.

Secondo la Procura di Verbania, Corrado Giacomini avrebbe corrotto Montanti per far favorire le sue attività imprenditoriali, in particolare quelle relative all'utilizo dell'idrogeno. Questo, secondo quanto formulato nell'ipotesi accusatoria della Procura, sarebbe dovuto avvenire attraverso provvedimenti che avrebbero dovuto introdurre agevolazioni fiscali.

L'inchiesta prosegue in queste ore senza sosta, al lavoro ci sono le Procure di Verbania e Novara, i carabinieri e i finanzieri, che si stanno occupando si setacciare la fitta e influente rete di contatti dei Giacomini, leader mondiale nella produzione di materiali idrotermosanitari, con mille dipendenti, tre stabilimenti in Italia e 12 filiali all'estero.

Le indagini dei magistrati, che hanno coinvolto anche l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Zoppini, sarebbero partite da un misterioso agguato, che lo scorso 6 settembre coinvolse proprio Corrado Giacomini. Tra i fascicoli di indagine, inoltre, anche quello che riguarda le numerose denunce presentate da Andrea Alessandro Giacomini, il cui ruolo all'interno dell'azienda fu bruscamente ridimensionato. L'accusa principale resta quella di frode fiscale ed esportazione di capitali all'estero, ma ci sono anche altri fascivoli che vedono coinvolti un ex militare e un sottufficiale dei carabinieri.

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Intanto, sempre all'interno della medesima inchiesta, ieri è stato arrestato un broker internazionale, Alessandro Ielmoni.

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