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Il negozio di Ida Lagrutta dove si è consumata la tragedia

Il negozio di Ida Lagrutta dove si è consumata la tragedia

Omicidio Lagrutta: arrestata una seconda persona, la "ricettatrice"

A finire in manette una 24enne, all'epoca dei fatti amica di Salvatore Stentardo. La donna è ritenuta responsabile della "ricettazione" dei gioielli e degli orologi rubati durante la tragica rapina

Nuovo arresto per l'omicidio di Ida Lagrutta, la gioielliera novarese aggredita durante una rapina nel suo negozio, "Oro 999", di corso risorgimento il 18 novembre 2011 e poi morta dieci giorni dopo in ospedale, a causa delle ferite riportate. La donna era stata colpita più volte alla testa con un oggetto contundente non identificato.

L’ulteriore sviluppo delle indagini, condotte dal Nucleo investigativo del reparto operativo dei carabinieri di Novara, ha consentito di acquisire un ulteriore tassello che contribuisce a chiarire completamente gli aspetti della delicata vicenda.

I militari dell'Arma hanno infatti arrestato una donna di 24 anni, all'epoca dei fatti amica di Salvatore Stentardo, autore e reo confesso del delitto. La donna, D.F., è ritenuta responsabile della "ricettazione" dei gioielli e degli orologi (del valore di circa 70mila euro) rubati da Stentardo nella tragica rapina di quasi 6 anni fa.

Nei suoi confronti è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare in carcere dal Gip del Tribunale di Novara Angela Fasano, su richiesta del Pm Giovanni Caspani. La donna è stata arrestata nella mattinata di oggi, venerdì 3 febbraio, presso la sua abitazione in provincia di Novara, e successivamente tradotta presso la casa circondariale di Vercelli, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

La svolta nelle indagini sull'omicidio della gioielliera novarese era arrivata nel giugno dello scorso anno, quando i carabinieri avevano identificato l'assassino della donna. L'autore dell'efferato delitto, Salvatore Stentardo, si trovava già in carcere per un altro omicidio: quello di Maria Rosa Milani, avvenuto a Oleggio nel settembre del 2014.

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