Art Bonus, al via la campagna per sostenere il Teatro Coccia

Cittadini e imprese possono aiutare la Fondazione con donazioni, che permettorno di maturare un credito di imposta. Testimonial d'eccezione della campagna di raccolta fondi, alcuni dei protagonisti di questa e delle passate stagioni

Il Teatro Coccia chiede aiuto ai novaresi e agli amanti della cultura e dell'arte.

E' stata lanciata in questi giorni, infatti, la campagna di raccolta fondi a sostegno della Fondazione Coccia con cui, grazie alla misura del cosiddetto "Art Bonus", cittadini e imprese vengono invitati a donare un contributo economico per aiutare il teatro ad andare avanti. Un teatro che anche in questa stagione ha fatto registrare successi e numeri importanti: 224 giorni di attività in palcoscenico, 109 alzate di sipario, 5 produzioni, 3 debutti nazionali, 3 grandi eventi fuori stagione e 46mila spettatori paganti (dati al 20 aprile 2015).

Ma che cos'è l'Art Bonus? Si tratta di una misura fiscale che consente a chi sostiene con una donazione le fondazioni lirico-sinfoniche e i teatri di tradizione (come il Coccia, unico in Piemonte) di maturare un credito di imposta pari al 65% del contributo donato nel 2015 e al 50% delle erogazioni effettuate nel 2016. Questo credito di imposta potrà essere "speso" nei tre anni successivi.

"Il Teatro Coccia sta andando bene - ha commentato la direttrice artistica Renata Rapetti - il pubblico c'è, ed è contento, ma nonostante questo rischia di finire male per due motivi: a causa del debito lasciatoci dalla precedente gestione (1,8 milioni di euro) e della crisi degli enti locali, che ha ridotti, o in alcuni casi cancellato, i contributi destinati al nostro teatro. Con il decreto che estende l'Art Bonus anche al sostegno dei teatri di tradizione si dà la possibilità ad aziende e privati cittadini di aiutare i teatri come il nostro, che sono virtuosi poichè con due lire fanno i miracoli".

E a sostenere il teatro e la Fondazione ci sono anche dei testimonial speciali: alcuni degli artisti che hanno calcato il palcoscenico novarese in questi anni hanno accettato di prestare la propria immagine per invitare il pubblico a partecipare alla raccolta fondi. Gli attori hanno girato dei selfie video speciali, che stanno apparendo e appariranno nei prossimi giorni sui social network e sul sito della Fondazione Teatro Coccia. I primi artisti che hanno deciso di fare da testimonial sono stati: Pino Quartullo, Maurizio Micheli, Simone Cristicchi, Rocco Papaleo, Lillo e Greg, Giovanna Marini e Umerto Orsini, gli Oblivion, Dario Vergassola, Moni Ovadia, Antonio Cornacchione, Paolo Sassanelli, Giovanni Esposito ed Ernesto Lama.

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