Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Sanità: al Maggiore l'arte terapia arriva in reparto per aiutare pazienti e familiari

Presentata l'opera condivisa realizzata all'interno di Medicina Interna 2, nell'ambito del progetto "Terapeutica artistica"

L'opera condivisa installata nella sala d'attesa del reparto di Medicina Interna 2

L'arte come terapia per aiutare pazienti e familiari e umanizzare i reparti dell'ospedale Maggiore di Novara. La struttura complessa Medicina Interna 2, diretta dal dottor Mauro Campanini, è stata infatti teatro di un’iniziativa di "Terapeutica Artistica", frutto del progetto di tesi di laurea di Francesca Leone, dal titolo "Trame interiori".

L’idea è quella di rendere più confortevole il periodo di degenza delle persone più fragili, compromesse ed allettate, per lo più anziani, attraverso la realizzazione di un'opera condivisa, cui hanno partecipato i pazienti, i familiari e il personale dell'ospedale. Una volta realizzata, l'opera è stata installata presso la saletta d'attesa del reparto.

Il progetto

Il lavoro è durato tre mesi, dal 1° marzo al 31 maggio. Il progetto ha previsto l'utilizzo della carta velina, materiale leggero e morbido da manipolare, per realizzare dei fili di carta arrotolata. Tutti i fili creati sono stati poi colorati con la tecnica della spugnatura ed inseriti all’interno di un telaio di legno che è andato a costituire il prodotto artistico che, in virtù della partecipazione alla sua realizzazione anche da parte di operatori e di visitatori oltre che dei pazienti e degli studenti in Terapeutica Artistica, ha preso quindi il nome di opera condivisa. La condivisione nel realizzare un’opera d’arte comune, infatti, rende tutte le persone partecipanti sullo stesso piano: infermieri, medici, pazienti, parenti, artisti, lavorano unitamente mantenendo intatta la propria individualità e personalità.

Durante le fasi della messa in opera del progetto, che ha avuto come tutor aziendale la psicologa dottoressa Silvia Beltrami, i partecipanti all’attività hanno sperimentato una dimensione emozionale di gratificazione intessendo una rete dialogica artistica che valorizza il contributo individuale e rafforza il senso di padronanza e capacità, andando al contempo ad agire sull’autostima; il tutto con un ritorno di senso di appartenenza ad un gruppo che conferma e restituisce dignità alla persona.

A partire dai suoi esordi, la "Terapeutica Artistica" opera in reparti ospedalieri, associazioni, centri psico-sociali, scuole e carceri. La struttura semplice di Psicologia Clinica, diretta dalla dottoressa Daniela Cella, sempre più spesso negli ultimi anni è stata coinvolta in attività per la realizzazione di risposte formative e progettuali flessibili adattabili ai diversi contesti ospedalieri, parallelamente ad attività di sviluppo delle competenze terapeutiche psichiche e relazionali degli operatori. La struttura ha aderito, lo scorso anno, alla proposta di attivazione della convenzione con l’Accademia di Belle Arti di Brera finalizzata a sostenere il ruolo professionale dell’artista terapista tirocinante nell’azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara e ha sostenuto e supervisionato lo sviluppo del primo dei percorsi progettuali attivati in azienda.

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