Cronaca

Cercatore di castagne ucciso nei boschi, il cerchio si stringe sul cacciatore

Dopo l'autopsia gli inquirenti sono sempre più vicini alla soluzione del giallo

Dopo l'autopsia eseguita giovedì 12 sul corpo del cercatore di castagne ucciso nei boschi tra Ghemme e Cavaglio il cerchio si stringe intorno a chi ha sparato.

Gian Carlo Baragioli, 59enne di Vicolungo, era con la moglie domenica 8 ottobre a cercare castagne quando è stato raggiunto da un colpo di fucile. L'esame sul corpo ha confermato che il colpo ha raggiunto l'uomo alla schiena. Ora gli inquirenti stanno indagnado per capire la traiettoria dello sparo, in modo da definire dove si trovava il cacciatore. Negli ultimi giorni sono stati ascoltati diverse volte le persone in zona, una decina, che stavano partecipando ad una battuta di caccia al cinghiale e dicono di aver sentito le urla della moglie di Baragioli, ma di non aver sparato. In diversi hanno anche riportato di aver visto altri due cacciatori, che sarebbero spariti dopo la morte del 59enne. Sull'indagine vige il massimo riserbo: sembra però che ormai chi ha sparato sarà individuato a breve. 

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