Novara, le baby gang tengono in ostaggio la zona del Carrefour di viale Giulio Cesare

Furti, insulti e lancio di bulloni: preoccupazione tra dipendenti e clienti

"Le baby gang tengono in ostaggio la zona del Carrefour di viale Giulio Cesare". Le segnalazioni sono state diverse nelle ultime settimane e tutte dicono la stessa cosa: uno o più gruppi di ragazzini tutte le sere disturbano e molestano i clienti e i dipendenti del supermercato.

"Da quando sono finite le scuole - ci racconta un nostro lettore - siamo ostaggio di un paio di baby gang che contano circa 30 o 40 membri. Oltre a bloccare l'entrata ai clienti, sono ormai mesi che regolarmente rubano la merce dal negozio e creano disordine, insultando e sbeffeggiando le guardie anti-taccheggio. Due giorni fa però, da quando Carrefour ha deciso di prendere contromisure più severe, la situazione ha cominciato a degenerare. Hanno tirato dei bulloni contro le guardie di sicurezza, colpendo le vetrine del negozio".

Le baby gang di giovanissimi

Queste baby gang sono composte da giovanissimi tra i 10 e i 14 anni, quasi tutti residenti alla Rizzottaglia, che la sera stazionano davanti al supermercato. Commettono piccoli furti, la maggior parte delle volte consumano all'interno del punto vendita senza pagare, gridano, urlano e spesso infastidiscono i clienti e insultano le guardie. Oltre al lancio di bulloni, che avrebbe potuto portare al ferimento di qualcuno, sono stati segnalati comportamenti violenti, anche se pare che non sia stata sporta alcuna denuncia. 

I controlli delle forze dell'ordine

La situazione è nota alla polizia, che interviene regolarmente e che effettua passaggi continui nella zona per monitorare la situazione. I ragazzi però hanno meno di 14 anni, quindi non sono perseguibili: all'arrivo delle pattuglie la maggior parte di loro si allontana per non essere segnalato. Anche l'azienda Carrefour ha cercato di arginare il problema, aumentando il numero delle guardie e introducendo la regola che i ragazzi non possono entrare in più di due per volta per limitare i furti, ma senza grandi risultati.

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"I minori di 14 anni non sono imputabili"

Il vero problema infatti è la giovane età di questi teppisti: gli articoli 97 e 98 del codice penale stabiliscono che "non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva compiuto i quattordici anni" e che "è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, aveva compiuto i quattordici anni, ma non ancora i diciotto, se aveva capacità di intendere e volere; ma la pena è diminuita". Quindi, come dice il nostro lettore, "Tutti hanno le mani legate di fronte a questi piccoli criminali".

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