Cronaca

Vaccini e scuola: nel novarese sono 5mila i bambini "non in regola"

Anche l'Asl di Novara ha dato il via ad una campagna straordinaria di richiamo vaccinale da completare entro marzo 2018

Immagine di repertorio

Sono circa 5mila nel novarese i bambini "non in regola" con il programma di vaccinazione. Di questi, 972 hanno tra i cinque e i due anni, mentre 4188 sono nati tra il 2001 e il 2011. Tra i bambini "non in regola" 1004 sono definiti "inadempienti totali", cioè non hanno ricevuto alcuna vaccinazione. Tutti gli altri, invece, dovranno solo recuperare i richiami o i vaccini che non sono stati effettuati. Per quanto riguarda i nati tra il 2016 e il 2016, infine, non ci sono ancora dati perchè i bambini sono ancora in corso di chiamata da parte dell'Asl.

I dati sono stati diffusi in una conferenza stampa dall'Asl, che in queste settimane ha dato il via ad una campagna straordinaria di richiamo vaccinale che dovrà essere completata entro marzo 2018 e che ha come scopo quello di aumentare la copertura vaccinale per tutelare la salute dei bambini e di tutta la popolazione. Presenti, il direttore generale Adriano Giacoletto, il direttore del Dipartimento di prevenzione Gianfranco Zulian, il direttore del Sisp Aniello Esposito, il referente educazione e promozione della salute Lorenzo Brusa e la dott.ssa Paola Pessino, pediatra di Libera Scelta. Con l'introduzione dell'obbligo vaccinale, infatti, anche l'Azienda sanitaria locale novarese si è attivata per contattare le famiglie dei bambini "non in regola" e convocarle per le vaccinazioni. Non solo, oltre alle lettere di richiamo l'Asl ha dato il via ad una campagna di informazione per le famiglie, con un opuscolo distribuito e spiegato dai pediatri, e di educazione sanitaria nelle scuole.

Un impegno importante per l'Asl, "al quale abbiamo fatto fronte - ha commentato il direttore generale Giacoletto - con l'assunzione di un medico specializzato in igiene e di cinque assistenti sanitari da dedicare alle vaccinazioni, oltre che con la risistemazione delle aree ambulatoriali di Arona e Borgomanero". 

"L'obiettivo di questa campagna - ha ricordato Esposito - è quello di ridurre i disagi per le famiglie e per gli operatori della scuola. Il decreto prevede che prevede che per iscrivere i propri figli a scuola si debba essere in regola con il programma di vaccinazione, e questo comporta per noi un'azione di recupero per chi è inadempiente".

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