Omicidio del piccolo Leonardo, a Novara fiaccolata e lutto cittadino

Oggi udienza di convalida dell'arresto per la madre e il compagno

Una fiaccolata per ricordare il piccolo Leonardo Deini Russo, massacrato di botte in casa nella mattinata di giovedì 23 maggio.

Una fiaccolata con magliette e palloncini bianchi, per richiamare l'innocenza del piccolo che è stato brutalmente ucciso a pugni e calci. Il corteo, chiesto da diversi gruppi di cittadini, partirà lunedì 27 maggio alle 21 da piazza Cavour e arriverà in piazza Duomo, dove ci sarà un momento di raccoglimento. I funerali invece saranno celebrati in Duomo dal vescovo Franco Giulio Brambilla martedì 28 alle 14 e, nella stessa giornata, sarà proclamato il lutto cittadino.

Le parole della nonna: "Siamo tutti indegni e dannati"

L'udienza di convalida

Nella mattinata di oggi, lunedì 27 maggio, è in corso l'udienza di convalida del fermo della madre di Leonardo, Gaia Deini Russo, 22enne, e del suo compagno di 23 anni, Nicolas Musi. I due sono stati entrambi fermati nella serata di venerdì 24 dopo le indagini, coordinate dal pm Ciro Caramore, e i risultati dell'autopsia per omicidio volontario pluriaggravato. Lui si trova nel carcere di Novara, lei in una struttura protetta ai domiciliari, dato che è in gravidanza. Dai controlli è emerso che il compagno ha alcuni precedenti di polizia per violenza sessuale, percosse, maltrattamenti, truffa, furto e stupefacenti.

Il video del fermo della madre e del compagno

Il terribile omicidio

"Il corpicino del piccolo è stato martoriato - ha detto il procuratore capo Marilinda Mineccia - Le rilevanze medico legali non lasciano dubbi sul fatto che si sia trattato di un'azione violenta da parte di terzi". Dall'autopsia è emerso che al bimbo sono stati inferti colpi a mani nude e calci. A causare la morte sarebbe stato uno shock emorragico traumatico da scoppio del fegato, dovuto ad una compressione violenta, uno schiacciamento o un calpestamento, non compatibile con la caduta dal lettino, come avevano inizialmente sostenuto la madre e il compagno di lei. 

Sul corpo i segni delle violenze

Il trauma che ha portato alla morte non è l'unico che è stato evidenziato dall'autopsia: il piccolo presentava ematomi traumatici e ferite su capo, torace, dorso e addome, oltre a fratture multiple al bacino. All'inzio di aprile Leonardo era già stato portato al pronto soccorso per un morso di un cane, ferita poi risultata incompatibile con quello che raccontavano la madre e il compagno. Emerge quindi anche una situazione di maltrattamenti e violenze in famiglia. "Questo omicidio si situa in un quadro di maltrattamenti - ha spiegato Mineccia - Ora emergono altri particolari dalle persone vicine alla famiglia che avevano notato un disagio nel bambino".

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