Case popolari: dopo più di 4 anni nuovo bando a Novara, attese mille domande

Le domande potranno essere presentate dal 1° di marzo. La graduatoria sarà quindi azzerata e riformulata in base alle richieste pervenute. Sono circa 50 gli alloggi disponibili ogni anno in città

Immagine di repertorio

Sarà pubblicato il 1° marzo, con scadenza il 18 di aprile, il nuovo bando per l'assegnazione delle case popolari a Novara. Il testo è stato redatto dal direttore di Atc Piemonte Nord Luigi Brossa e dal dirigente dei Servizi sociali Marco Brusati.

Sono più di mille le domande attese per questo nuovo bando, che viene pubblicato a distanza di più di quattro anni dal precedente e che consentirà di stilare una nuova graduatoria, dalla quale sono esclusi gli alloggi (tra il 25 e il 50% di quelli disponibili ogni anno) riservati all'emergenza abitativa.

Gli alloggi di edilizia residenziale pubblica presenti nel comune di Novara sono circa 2500, ma sono una cinquantina quelli disponibili, e quindi assegnabili, ogni anno. L’ambito territoriale di riferimento è quello che, insieme con il capoluogo (dove sono situati gli alloggi sociali in assegnazione), comprende anche i comuni di Biandrate, Borgolavezzaro, Briona, Caltignaga, Carpignano Sesia, Casalbeltrame, Casaleggio, Casalino, Casalvolone, Castellazzo Novarese, Fara, Garbagna Novarese, Granozzo con Monticello, Landiona, Mandello Vitta, Nibbiola, Recetto, San Nazzaro Sesia, San Pietro Mosezzo, Sillavengo, Terdobbiate, Tornaco, Vespolate e Vicolungo.

Il nuovo bando presenta due importanti novità, rispetto al passato: "La prima - ha spiegato l'assessore alle Politiche sociali Emilio Iodice - è che tutta la documentazione, a eccezione dell’attestazione Isee, è in autocertificazione: una scelta che semplifica notevolmente la procedura sia per il cittadino, sia anche per quanto riguarda lo svolgimento del lavoro che la Commissione, nominata dalla Regione e istituita presso l'Atc, dovrà compiere per stilare la graduatoria, che, di conseguenza, dovrebbe essere pronta in tempi più rapidi rispetto al passato. La seconda novità è rappresentata dal fatto che si procederà con l’aggiornamento dell'elenco pubblico generale per ottenere una graduatoria dinamica, che invece finora era sempre stata fissa".

"A Novara - ha sottolineato il presidente di Atc Piemonte Nord Giuseppe Genoni - l'ultima graduatoria risale a due anni e mezzo fa. Mediamente sono una cinquantina gli alloggi assegnati ogni anno, ma nel 2017 il numero salirà ad un centinaio grazie al recupero di altri appartamenti, reso possibile tramite le risorse messe a disposizione dalla Regione con la Legge 80. Un segnale positivo che darà ossigeno alla richiesta sempre molto alta di alloggi popolari, consentendo di recuperare appartamenti attualmente inabitabili. Atc ha inoltre intensificato la collaborazione con i Comuni per combattere la piaga della morosità e per aiutare gli assegnatari nella richiesta di sostegno economico tramite il Fondo sociale regionale".

A Novara sono circa 700 le posizioni di morosità colpevole, almeno secondo l'attuale legge. Per risolvere la situazione e liberare eventuali alloggi, il Comune darà il via nelle prossime settimane ad una verifica dei casi. La prima riunione della Commissione Morosità è stata infatti fissata per il prossio 15 marzo.

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E per provare a risolvere la questione delle morosità, il Comune ha deciso di stanziare 200mila euro per aiutare economicamente le famiglie in difficoltà tramite l'erogazione di un contributo ai nuclei familiari che manifestino la volontà di sottoscrivere piani di rientro. Il contributo varierà in base al debito maturato con Atc e al redditto complessivo del nucleo familiare; non potrà comunque superare il 50% del debito e sarà versato ad Atc previa verifica del pagamento delle prime tre rate del piano di rientro da parte dell'inquilino moroso. Il contributo non sarà erogato a queli inquilini che sono proprietari di immobili, sia in Italia che all'estero.

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