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Nuova vita per il parco di Santa Rita e il centro sociale di San Rocco

Il bando pubblicato in questi giorni assegnerà la gestione a soggetti associativi e no- profit che presenteranno un progetto innovativo. La procedura si completa il 23 ottobre

Il 23 ottobre prossimo sarà la data di inizio della "seconda vita" di due spazi cittadini segnati negli anni passati da vicende controverse, ed ultimamente vittime di abbandono e di preoccupante deterioramento. Si tratta dell’area verde di via Roggia Ceresa/via Alagna Valsesia, con le relative attrezzature (una struttura già destinata all’esercizio di attività di somministrazione di alimenti e bevande, campo da calcetto, campo polivalente, pista di pattinaggio) e dell’ex sede di quartiere di Largo Cantore (San Rocco) con annesso Centro Sociale (bar) e campo da bocce con l’area verde circostante.

Per il recupero e il rilancio di questi due spazi di proprietà comunale l’amministrazione ha scelto un percorso assolutamente innovativo, senza precedenti nella città di Novara. Intento dell’amministrazione è infatti quello di restituire alla città questi due spazi pubblici non solo aprendoli nuovamente al pubblico, ma promuovendo la loro trasformazione in volani di partecipazione, in centri di aggregazione e di animazione culturale e socio-educativa, luoghi di inclusione, ambienti in cui i cittadini possano sviluppare interessi e creatività. Un progetto ambizioso, che si ispira ad alcune buone pratiche già sperimentate con successo in altre realtà, anche nel territorio della provincia di Novara, ma inedite per il capoluogo. Lo strumento scelto è quello del coinvolgimento del volontariato, dell’associazionismo giovanile e culturale, di enti no profit e della cooperazione sociale.

Il bando, pubblicato in questi giorni e che sarà aggiudicato, appunto, il 23 ottobre, prevede la concessione in uso gratuito al soggetto (o ai soggetti) che presenteranno progetti di riutilizzo delle due aree (o anche di una sola delle due) che prevedano, ad esempio, attività di formazione, spazio per convegni e incontri e eventuali catering, laboratori artistici, creativi, espressivi, ambientali che valorizzino il protagonismo e il talento creativo dei giovani del territorio; educazione (sale studio); informazione (spazio mostre, book crossing); ricreazione (ad esempio, organizzazione e gestione di un calendario di eventi musicali, teatrali, culturali, bar e ristorazione); attività per la coesione e integrazione della popolazione giovanile (età compresa dai 16 ai 25 anni) e straniera; erogazione di servizi, anche innovativi, per la famiglia (ad esempio, spazio per le feste dei bambini, baby parking); spazio di co-working per start up giovanili, co-housing per associazioni, sala prove e studio di registrazione, spazi esterni con giochi bimbi, e tanto altro.

L’effetto che si vuole ottenere è quello di restituire a questi spazi, oltre che un adeguato livello di sicurezza e di decoro ottenuto attraverso la costituzione di un presidio continuo delle aree affidate in gestione, anche una funzione positiva di "cuore pulsante" del tessuto sociale dei rispettivi quartieri.

Di particolare interesse, poi, il fatto che si sia scelto di dare attuazione, nel costruire i progetti, al principio di sussidiarietà orizzontale, con il pieno riconoscimento dell’esercizio delle funzioni sociali di interesse generale anche da parte delle formazioni sociali, come sono le associazioni di volontariato e di cooperazione sociale.

L’assegnazione avverrà, come detto, il 23 ottobre in seduta pubblica presso gli uffici comunali di viale Manzoni 20.

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