Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Impresa artigiana nei guai per bancarotta fraudolenta

L'azienda aveva deciso di simulare il fallimento dell'attività. Le indagini delle Fiamme Gialle sono scaturite in seguito a normali accertamenti disposti dal Tribunale di Novara durante le procedure fallimentari

Con un blitz le Fiamme Gialle di Borgomanero hanno smascherato il titolare di un'impresa artigiana, operante nel borgomanerese, che approfittando del particolare momento di congiuntura economica in cui versano tali imprese, aveva pensato bene di simulare il fallimento della sua attività.

L'operazione è stata svolta dopo una serie di articolate e complesse indagini, partite in seguito ai normali accertamenti disposti dal Tribunale di Novara durante le procedure fallimentari; in questo caso i finanzieri hanno acquisito elementi tali da far ipotizzare che il titolare dell’impresa, giuridicamente nello stato di "fallimento proprio", avesse distratto ed occultato i beni della ditta, allo scopo di recare pregiudizio ai creditori.

Informata la Procura della Repubblica di Novara, sono state disposte varie perquisizioni presso i luoghi in cui si ipotizzava l’occultamento dei beni dell’impresa. Al termine dell’attività è stato possibile recuperare buona parte dei beni in questione, costituenti il patrimonio dell’azienda, con conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria di quattro persone a vario titolo coinvolte nel reato di bancarotta fraudolenta previsto dalla Legge Fallimentare vigente.

Nel corso dell'attività, sono stati tra l’altro rinvenuti e posti sotto sequestro 2 fucili e numerose cartucce, poiché detenuti in violazione delle norme del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Il responsabile dell’illecita detenzione è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Novara.

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