Case popolari, buco da 26 milioni nei conti dell'Atc Piemonte Nord

La situazione contabile dell'Agenzia territoriale per la casa che gestisce le case popolari a Novara, Vercelli, Biella e Vco è stata presentata giovedì in Provincia. Sono emerse criticità patrimoniali e sull'organico

Supera i 26 milioni di euro il buco nei conti dell'Atc Piemonte Nord. Una situazione critica che è emersa dalla verifica contabile straordinaria effettuata, al 31 dicembre 2014, dalla società di revisione Deloitte Spa in virtù del protocollo sottoscritto tra Regione Piemonte e Agenzia della casa.

La fotografia scattata con questa verifica contabile riguarda il periodo precedente alle attuali gestioni. La situazione contabile dell'Agenzia territoriale per la casa che gestisce le case popolari a Novara, Vercelli, Biella e Vco è stata presentata giovedì in Provincia dal presidente Giuseppe Genoni dall’assessore regionale Augusto Ferrari. Secondo quanto emerso, da anni i conti erano aggiustati per conservare un pareggio di bilancio solo apparente.

La relazione di Deloitte fa infatti emergere una situazione patrimoniale critica, con un disavanzo proposto di oltre 26 milioni che deriva soprattutto da una svalutazione di crediti vantati verso assegnatari morosi (accumulabili in particolre negli ultii 5-6 anni e non più esigibili) per 20 milioni di euro. Ci sono poi residui attivi non documentati per 3 milioni di euro, accertamenti insussistenti per 3 milioni e impegni non rilevati per oltre 1 milione di euro; a ciò si aggiungono 8-10 milioni di euro per possibili rettifiche di "allineamento".

Non solo: l’analisi di Deloitte ha esaminato anche l’aspetto organizzativo, evidenziando carenze di organico tali da mettere in serio difficoltà le attività istituzionali proprie dell’Agenzia. Le risorse attualmente in servizio sono infatti 58 (di cui 6 a tempo parziale) a fronte di una dotazione organica approvata dalla Giunta regionale di 76 unità. Tali carenze sono fortemente evidenti soprattutto in ambito amministrativo e contabile, dove manca, tra le altre, anche una indispensabile figura dirigenziale.

"Abbiamo voluto rendere conto - ha commentato l'assessore regionale Ferrari - di un lavoro di ricognizione straordinaria sui bilanci delle Agenzie territoriali per la casa, che ha riguardato soprattutto Atc Piemonte Nord e Atc Piemonte Sud. Una revisione radicale per rendere certi i bilanci delle Atc e per fare un'operazione di trasparenza. Operazione che è nata da una esplicità volontà politica della Regione, perchè se non avessimo riorganizzato le Atc (che sono passate da 7 a 3, ndr) questo lavoro di analisi non lo avremmo mai potuto fare".

E le valutazioni dell’Atc in merito alla relazione di Deloitte evidenziano il limite strutturale derivante dalla natura giuridica dell’Ente (ente pubblico non economico) che, oltre ad imporre il prevalere del controllo formale degli atti a discapito della focalizzazione sui risultati in termini di efficacia ed efficienza, non consente le nuove assunzioni ormai indispensabili. Appaiono inoltre rilevanti criticità sui futuri bilanci, stante l’esigenza di dover prevedere un aumento del costo del lavoro per il potenziamento della struttura, l’accantonamento di un congruo fondo svalutazione crediti e il ripianamento del disavanzo, il tutto dovendo sottostare al vincolo del pareggio ancor prima di considerare le risorse per gli interventi di manutenzione.

"Voglio scusarmi - ha detto il presidente dell'Atc Piemonte Nord Giuseppe Genoni - per i disservizi che Atc in questo momento annovera, purtroppo ad oggi siamo di fatto impotenti. Speriamo di poter presto scegliere il nuovo direttore generale, viste le recenti dimissioni di Nicola Serravalle".

Per risolvere le criticità dell'Atc, "l'unica strada percorribile - ha detto Ferrari - è l'istituzione di un fondo nazionale per andare incontro alle difficoltà dei bilanci delle Agenzie per la casa. Ci vuole una scelta politica nazionale, un'operazione come quella del secondo dopoguerra per tornare a riuscire a dare una casa a tutti".

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