"Caccia al morto", il romanzo d'esordio del novarese Luca Colombo

Caccia al morto parla con grande ironia del mondo delle pompe funebri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Luca Colombo, classe 1986 è nato a Borgomanero e vive ad Oleggio. "Caccia al morto" (Graphofeel Edizioni) è il suo romanzo d'esordio.

Il protagonista del libro è Filippo, un filosofo senza laurea che aspira a diventare scrittore. Per trovare nuove idee accetta un impiego di addetto alla comunicazione nelle onoranze funebri del suo paese. Convinto di avere un tranquillo lavoro d'ufficio si trova a svolgere mansioni che nulla hanno a che vedere con ciò che si aspettava: da guidare il carro col morto, a farsi I muscoli per sollevare le bare, ad ascoltare le stravaganti idee per incrementare gli introiti del suo capo.

L'autore entra nelle dinamiche interne di un'agenzia funeraria di provincia e le racconta, con grande ironia.

Arguto e sarcastico, l'autore sceglie dialoghi serratissimi che si alternano a descrizioni esilaranti. Il protagonista del libro affronta un ambiente complesso e imprevedibile in cui, tra urne cinerarie, trattamenti salma, corone di fiori non mancano le occasioni d'incontro con l'altro sesso. Ma ci sono aspetti della morte sui quali non si riesce a ridere e il racconto, pur mantenendo un tono sferzante, porta il lettore a cercare motivi di riflessione su quello che, in realtà, è l'unico aspetto certo di questa esistenza.

Attualmente lavora all' aeroporto di Malpensa e ha sempre cercato occupazioni che potessero conciliarsi con la sua passione per la scrittura. "Caccia al morto" è il suo primo romanzo.

Claudio sostiene di appartenere a una nuova corrente artistica, il Funebrismo eclettico: rifiuto del tragico, negazione della morte in quanto morte, ripensamento del funerale da evento sociale a evento social. Si sente pop.

"Dobbiamo reinventare il funerale. La gente non dà più importanza al morto in sé. Il morto è solo una delle tante parti che concorrono alla buona riuscita dell'evento".

"Dovremmo decentralizzare il morto?".

"Esattamente. Toglierlo del tutto, forse. In definitiva, cos'è il morto se non qualcosa che non c'è più?".

("Da Caccia al morto" di Luca Colombo)

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