Cronaca

Pestato e poi giustiziato: così è morto l'uomo ritrovato cadavere a Pombia

Il corpo è stato gettato in un capannone abbandonato in mezzo ai rifiuti. La scoperta è stata fatta mercoledì mattina da un pensionato che stava facendo una passeggiata

Sul posto la squadra scientifica dei carabinieri (foto di repertorio)

Una macabra scoperta nelle campagne di Pombia. Mercoledì mattina intorno alle 10 un pensionato, che stava facendo una passeggiata vicino al capannone industriale abbandonato della Mirplast, nella zona Baraggia di San Giorgio, ha visto il cadavere di un uomo.

Immediatamente ha allertato il 112: sul posto sono intervenuti i carabinieri del reparto operativo di Novara e di Arona, insieme al personale medico, che ha constatato la morte dell'uomo, e la scientifica. La vittima è stata identificata, ma sulle sue generalità vige il più stretto riserbo: secondo quanto appreso si tratta di un uomo tra i 30 e i 40 anni, probabilmento residente in Lombardia.

Sul suo corpo è stata rinvenuta una ferita di arma da fuoco, probabile causa della morte, anche se l'autopsia chiarirà meglio. Secondo quanto appreso da fonti interne il cadavere presenterebbe anche ferite compatibili con un violento pestaggio. Il corpo si trovava nell'area da 24/48 ore prima del ritrovamento, abbandonato in un capannone in mezzo a cumuli di rifiuti. Un mese fa, nello stesso posto, si era svolto un rave party con 400 giovani.

Resta da chiarire come mai sia stata scelta proprio l'area della ex Mirplast come luogo dell'esecuzione, visto che la zona è piuttosto isolata e poco conosciuta da chi proviene da fuori provincia, come la vittima. In queste ore si sta scavando nella sua vita per capire i motivi che hanno portato all'omicidio. 

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