Cronaca

No alla violenza sulle donne: al via la campagna della Provincia

Il progetto si chiama "Amare non vuol dire essere distrutte" e prevede la distribuzione di materiale informativo e l'organizzazione di due giornate formative

Si intitola "Amare non vuol dire essere distrutte" la campagna di comunicazione contro la violenza sulle donne lanciata nei giorni scorsi dalla Provincia, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne che si celebra il prossimo 25 novembre. Campagna che ha preso il via con un concorso rivolto alle scuole superiori per la scelta dello slogan dell'iniziativa e vinto da una studentessa del liceo di Gozzano, Giulia Bariselli, il cui slogan ha dato, appunto, il nome alla campagna. Giulia è stata premiata mercoledì mattina, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto.

Il progetto - sostenuto dalla Fondazione Comunità del Novarese e che coinvolge associazioni, enti e forze dell'ordine - prevede la distribuzione di locandine e brochure (4mila le copie totali) con i numeri utili e le informazioni necessarie per sapere a chi rivolgersi in caso di maltrattamenti o soprusi. La campagna di comunicazione prevede inoltre due giornate informative e formative: una organizzata con l'Ordine dei giornalisti, e in programma per la mattinata di domani al liceo Bellini, e una con l'ordine dei medici, in programma il prossimo 5 dicembre a Palazzo Natta.

L'incontro è stata anche l'occasione per rendere noti i dati relativi al Centro servizi Pari opportunità della Provincia, che accoglie e supporta le donne vittime di violenza, gestisce il primo intervento e aiuta, in situazioni di difficoltà, ad attivare i servizi sociali, sanitari e di protezione presenti sul territorio. Il Centro si è inoltre da poco trasferito da via Greppi a Palazzo Natta, nel terzo cortile interno al piano terreno, per offrire alle donne un luogo più discreto in cui recarsi.

Secondo i dati (aggiornati ad ottobre 2015), nell'ultimo anno sono 187 le persone che si sono rivolte al Centro, quasi un centinaio in meno rispetto all'anno precedente; di queste il 47% ha presentato una denuncia, mentre il 53% ha chiesto aiuto per maltrattamenti fisici o psicologici. L'incidenza maggiore di casi di maltrattamenti si ha nella fascia d'età tra i 31 e 45 anni (90 casi, il 48%), e le persone che si rivolgono al Centro sono per la maggior parte sposate (92 casi, il 49%). Dei casi valutati dal Centro, inoltre, sono 123 quelli avviati all'assistenza legale.

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