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Domenica, 25 Settembre 2022
Cronaca Cavallirio

Cavallirio: in tanti ai funerali del musicista Matteo Lamolinara

Sotto una pioggia battente si è appena concluso l'estremo saluto al 28enne deceduto in un incidente stradale nella notte di Halloween. Il giovane era un musicista molto apprezzato nella zona

Un’altra giovane vita spezzata sulla strada.

I genitori, la sorella e la fidanzata Elisa piangono un ragazzo speciale dalla risata contagiosa. Oggi pomeriggio, mercoledì 5 novembre, famigliari, amici e conoscenti hanno salutato Matteo Lamolinara.

Tutti lo ricordano come una persona semplice, sorridente e sempre gentile, un amico incredibile.

I funerali sono stati celebrati nella chiesa parrocchiale di Cavallirio, dove ieri, martedì 4 novembre alle 20,30, si è svolto il rosario.

Nella notte di Halloween Matteo si è schiantato contro un pilone del ponte della ferrovia, nel punto in cui la strada provinciale 77 che collega Valduggia a Borgosesia si restringe. Erano le 5.15 del mattino di sabato 1° novembre quando il 28enne, di ritorno da una serata al palazzetto dello sport di San Maurizio d’Opaglio dove aveva suonato con la sua band, ha perso il controllo della sua Suzuki Gran Vitara. L’impatto prima contro un muretto e poi contro il sostegno del ponte è stato violentissimo, tanto da svegliare il vicinato che ha tempestivamente chiamato la medicalizzata del  118, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, la morte è infatti avvenuta poco dopo l’incidente. Gli agenti della polizia stradale di Varallo Sesia hanno fatto i rilievi del caso. Non si conoscono ancora le cause dell’accaduto, potrebbe trattarsi di un colpo di sonno.

Matteo, nato il 25 agosto del 1986, si era diplomato all’Itis di Borgomanero e faceva il muratore per l’impresa edile Calderini di Cavallirio, suo paese di residenza. Il giovane era però molto conosciuto nella zona per la sua attività di musicista. Da più di 10 anni suonava il basso, prima nei Bi52, ora nei Mad, gruppo hard rock - heavy metal, con Denis Gottardo, Roberto De Marco e Andrea Tricarico. 

Un’altra grande passione era la moto, aveva infatti un Cbr bianco e blu con il quale faceva lunghe gite con la fidanzata o le cugine Valeria e Nicole, figlie dell’ingegnere Franco Lamolinara, rapito e ucciso in Nigeria nel 2012 durante il blitz per liberarlo.

Da ragazzino però aveva anche giocato nella locale squadra di calcio come ala o si era dilettato con il tennis tavolo.

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