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Cronaca

Controlli nelle aziende del territorio: nei guai tre imprese

Le ditte, operanti all'interno di un cantiere, sono colpevoli di aver impiegato quattro lavoratori in nero. Numerose anche le infrazioni riscontrate in materia di sicurezza

Controlli nelle aziende e nei capannoni della periferia di Novara. L'operazione è stata svolta dal Servizio ispezione della direzione territoriale del lavoro di Novara, in collaborazione con il Nucleo ispettorato del lavoro (Nil) dei carabinieri e i militari della Compagnia di Novara.

L'attività rientra nell'ambito della Convenzione siglata nel 2010 tra il Ministero della Difesa ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che prevede una costante collaborazione operativa tra i Comandi provinciali dell'Arma dei carabinieri e le direzioni provinciali del lavoro.

I controlli, eseguiti lo scorso 19 novembre, hanno interessato numerose aziende operanti nel settore della logistia e dei trasporti e nel settore dell'edilizia. La verifica ispettiva ha interessato 25 imprese e 101 lavoratori, operanti prevalentemente nel settore della logistica ma ha compreso anche il controllo di 12 ditte edili e di installazione impianti che eseguivano lavori di ristrutturazione, verificando la corretta attuaizone della normativa sulla sicurezza sui luoghi lavoro di cui al D. Lgs. 81/2008.

Le irregolarità rilevate sono state numerose. In particolare, è stato scoperto che tre imprese operanti all'interno di un cantiere impiegavano 4 lavoratori in nero. A carico di queste società gli ispettori del lavoro ed i carabinieri del Nil hanno provveduto a disporre la sospensione dell'attività imprenditoriale, che comporta il divieto di proseguire nelle lavorazioni fino alla integrale regolarizzazione delle posizione lavorative irregolari, oltre al pagamento di una rilevante sanzione amministrativa. Numerose anche le infrazioni in materia di sicurezza, soprattutto per violazione degli obblighi di tutela della salute sul lavoro nei confronti dei lavoratori in nero. Tra queste, l'omessa attivazione della sorveglianza sanitaria, l'omessa informazione dei lavoratori e l'omessa consegna e formazione sull'uso dei dispositivi di protezione individuale.

In relazione a tutte le infrazioni in materia di sicurezza, anche di natura tecnica, i datori di lavoro saranno deferiti all'autorità giudiziaria, con possibilità di estinguere la procedura attraverso l'assolvimento degli obblighi omessi e il pagamento di una sanzione amministrativa.

Ulteriori verifiche sono poi state condotte, a carico delle società operanti nel settore della logistica, sul rispetto della normativa di cui alla legge 300/1970 sul divieto di controllo a distanza dei lavoratori e su alcuni autotrasportatori o dipendenti di imprese di autotrasporto presenti sul luogo di lavoro, inerenti l'accertamento sul rispetto dei tempi di guida e lavoro come definiti dal Regolamento CEE 561/2006 e D. Lgs. 234/2007.

I controlli hanno, infine, portato a rilevare a carico di una datore di lavoro di una ditta di impianti il reato di occupazione al lavoro di un cittadino extracomunitario sprovvisto di idoneo titolo di soggiorno. Inoltre, sono stati rilevati a carico di uno dei lavoratori in nero reati di sostituzione di persona e tentata truffa aggravata.

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