Coronavirus: salgono a 482 i casi positivi in Piemonte, 20 i decessi

Un nuovo decesso all'ospedale Maggiore di Novara. L'aggiornamento della Regione Piemonte

Foto di repertorio

Sale a 482 il numero delle persone risultate positive al test sul "coronavirus Covid-19" in Piemonte. Lo ha annunciato la Regione nel bollettino di aggiornamento delle 19,30 di oggi, martedì 10 marzo. Di queste, 74 sono ricoverate in terapia intensiva.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti: 115 in provincia di Torino, 58 in provincia di Asti, 69 nell'alessandrino, 23 nel biellese, 14 in provincia di Cuneo, 24 in provincia di Novara, 24 nel vercellese e 11 nel Vco.

Sono invece 1986 le persone risultate negative al test, mentre gli esami in corso sono 362.

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Sette nuovi decessi

Aumenta anche il numero di decessi di pazienti positivi, che sale a 20. Dalla Regione fanno infatti sapere che  tra ieri, lunedì 9 marzo, e oggi, martedì 10, altre 4 persone, risultate positive al test sul "coronavirus Covid-19", sono decedute. Due di queste, entrambi dell’alessandrino, erano ricoverate presso il reparto di malattie infettive dell’ospedale di Alessandria: un uomo di 85 e una donna di 79 anni. Il terzo decesso, sempre di un alessandrino, di 84 anni, si è registrato presso l’ospedale di Vercelli. All’ospedale Maggiore della Carità di Novara è mancata una donna di 88 anni, novarese, ricoverata in rianimazione.

Tre nuovi decessi si sono invece registrati nel pomeriggio di oggi, martedì 10 marzo. Si tratta di un astigiano di 57 anni, mancato in rianimazione all’ospedale di Asti; di una donna biellese di 87 anni, morta all’ospedale di Biella e di un novarese di 84 morto all’ospedale di Novara. Tutte le persone presentavano un quadro definito dai sanitari "compromesso".

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La situazione dell'ospedale Maggiore di Novara

Al momento, comunicano dall'azienda ospedaliero universitaria, i ricoverati con patologie da coronavirus sono 18 (compresi i due in Rianimazione): 6 di Novara, 2 della provincia di Vercelli, 2 della Lombardia, 8 della provincia di Novara.

Nella giornata di oggi, martedì 10 marzo, l'ospedale Maggiore ha inoltre provveduto ad aggiornare il piano predisposto per affrontare l’"emergenza coronaviru" attraverso una rimodulazione dell’offerta di posti-letto dedicati. A questo proposito, il padiglione Otopedia-Traumatologia è stato riconvertito in degenza per i pazienti Covid-19 sospetti o positivi, con 18 posti letto già pronti, espandibili fino a 30. Anche la Casa di cura è stata riconvertita con i suoi 13 posti; presso la Struttura complessa di Malattie infettive i posti dedicati sono 12. Ci sono poi 9 posti letto dedicati in Rianimazione, espandibili fino a 13. Ogni giorno, a seconda delle esigenze, il piano verrà aggiornato per rispondere all’evoluzione del quadro epidemiologico nel nostro. 

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Le regole per il tampone

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha inoltre comunicato che nell’attuale fase dello sviluppo epidemico, l’esecuzione del test per Covid-19 deve rispondere a rigorosi criteri di priorità, in considerazione sia della rilevanza clinica, sia della capacità dei laboratori di processare un numero sempre più elevato di campioni con un conseguente allungamento dei tempi di refertazione.

In assenza di sintomi - specificano dalla Regione - il test non appare sostenuto da razionalità scientifica, in quanto non fornisce un’informazione indicativa ai fini clinici e potrebbe addirittura essere fuorviante, mentre l’esecuzione del tampone per test Covid-19 è indicata secondo la priorità seguente: casi sospetti sintomatici e contatti stretti sintomatici di caso confermato che necessitano di ricovero o ricoverati; pazienti con Covid-19 in dimissione per l’accertamento della guarigione; operatori sanitari che hanno avuto contatti stretti con pazienti Covid-19 positivi in assenza di idonee protezioni, indipendentemente dalla presenza della sintomatologia, secondo le indicazioni fornite dall’Unità di crisi; casi sospetti e contatti stretti di caso confermato in isolamento domiciliare con sintomatologia che non richiede ospedalizzazione; persone con ruoli operativi nell’ambito dell’emergenza in corso, indipendentemente dalla presenza della sintomatologia, secondo le indicazioni fornite dall’Unità di crisi.

Sospesi gli screening oncologici

Infine, la Regione comunica che nell’ambito dei provvedimenti adottati dall’Unità di Crisi per ridurre il rischio di contagio da Covid 19, le attività relative al Programma regionale di screening oncologico "Prevenzione Serena" sono sospese dal giorno 9 marzo. La data prevista per la ripresa delle attività verrà decisa in base all’evolversi del quadro sanitario. Su tutto il territorio regionale è quindi sospesa l’erogazione delle mammografie di screening e l’effettuazione dei prelievi cervico-vaginali per lo screening del tumore della cervice uterina. Viene mantenuta l’attività prevista per l’erogazione degli esami di approfondimento raccomandati per gli assistiti con esito positivo al test di screening. Gli appuntamenti già fissati saranno riprogrammati quando questa misura sarà revocata e appena possibile verrà inviata una nuova lettera d’invito.


 

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