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Coronavirus, "Non c'è un focolaio a Borgo Ticino"

Il sindaco Alessandro Marchese rassicura i suoi concittadini

"Non c'è un focolaio di coronavirus a Borgo Ticino". Lo ha ribadito con una diretta Facebook il sindaco del paese Alessandro Marchese.

Dopo la notizia arrivata dalla Regione nel pomeriggio di giovedì in cui si annunciava che tre persone, residenti a Borgo Ticino, erano risultate positive al primo tampone, il primo cittadino ha spiegato la situazione e ha invitato alla calma. "Rinnovo l’invito a mantenere la tranquillità - ha detto - Il caso in questione riguarda una famiglia che non frequenta abitualmente il paese, il bambino non frequenta scuole della provincia di Novara, dato che svolgono la loro vita, lavorativa e non, al di fuori della regione".

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"Sottolineo che non erano al carnevale di Borgo Ticino: lo dico perché qualcuno ha cercato di individuarle. Ricordo che di questo se ne sta occupando l’unità di crisi appositamente costituita, tutte le persone che sono entrate in contatto con questa famiglia verranno contattate. Quello che vedo in queste ore è la paura, ma dobbiamo stare tranquilli. Ribadisco che non c’è un focolaio a Borgo Ticino, deriva tutto dai focolai lombardi. Ci sono stati dei contatti tra questa famiglia e dei soggetti che sono risultati positivi in Lombardia.

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I tre casi probabili stanno bene

La notizia ufficiale è arrivata dalla Regione Piemonte giovedì 27 febbraio. Una famiglia del novarese, di Borgo Ticino, composta dai due genitori e il figlio di 6 anni, è da mercoledì sera precauzionalmente ricoverata all’ospedale di Novara, in attesa che l’Istituto superiore di Sanità convalidi o meno l’esito delle prime analisi che hanno dato risultato positivo al primo test sul “coronavirus covid19”, collocando i pazienti nella definizione di “caso probabile”.

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Al momento, tutti e tre non presentano particolari sintomi. Il papà ha dichiarato di aver avuto contatti con persone residenti nella “zona rossa” della Lombardia.

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