Coronavirus e scuola: le Regione ha modificato la gestione dei casi. Cosa cambia

Si attendono i test rapidi per ridurre la quarantena

Foto di repertorio

Modifiche nelle disposizione per gestire i casi di Covid in ambito scolastico. Sono state decise dalla Regione Piemonte dopo la circolare del Ministero della salute

Fino a ieri, nel caso di un alunno positivo, il servizio sanitario territoriale provvedeva a una indagine dei “contatti stretti” fra i compagni di classe e gli operatori scolastici, disponendo per tali contatti l’isolamento fiduciario e un tampone molecolare di verifica dopo 4-5 giorni. Adesso invece, in linea con quanto previsto dalle disposizioni ministeriali, nel caso di positività di uno studente la classe sarà posta in quarantena per 14 giorni, con una sorveglianza sanitaria per monitorare l’evoluzione delle condizioni di salute. Nel caso non insorga nessun sintomo durante la quarantena, gli studenti potranno riprendere la normale quotidianità e l’attività scolastica al 14° giorno, senza necessità di tampone. Nel caso invece dovesse manifestarsi durante la quarantena la presenza di sintomi, dovrà essere contattato il medico/pediatra per valutare la necessità di un tampone di verifica.

C'è anche una novità: la Regione fornirà presto tamponi rapidi, in modo da poter ridurre la quarantena a dieci giorni e non creare così ulteriori disagi alla scuola e alle famiglie. Se il test rapido sarà negativo lo studente potrà tornare in classe il decimo giorno, altrimenti servirà un test molecolare. 

Dall’inizio della scuola il 14 settembre all’11 ottobre i positivi in età scolare, rispetto alla totalità dei contagi riscontrati in quel periodo in Piemonte, sono circa il 20%: nella fascia 0-2 anni il 2,3%, 0-5 anni il 2%, 6-10 anni il 4,7%, 11-13 anni il 3,7% e 14-18 anni il 7,7%. Gli operatori scolastici risultati positivi ad oggi sono invece 226 a livello regionale.

Primo caso: studente positivo a tampone a seguito di segnalazione da parte della scuola

In questo caso il soggetto sarà in quarantena per 14 giorni, i conviventi saranno sottoposti a tampone nell’arco di 4-7 giorni (tempi compatibili con l’incubazione della malattia) e se l'esito sarà negativo, senza sintomi e con le possibilità logistiche dell’abitazione garantiscano l’isolamento dal soggetto infetto sarà possibile adottare la cosiddetta quarantena attiva (esclusivamente casa-lavoro, lavoro-casa) con sorveglianza attiva sempre per 14 giorni. Per i compagni immediata quarantena di 14 giorni, i familiari dei compagni di classe del soggetto positivo essendo contatti da contatto stretto non sono sottoposti ad alcuna restrizione qualora non vi siano sintomi compatibili con la Covid 19 o indizi di ordine epidemiologico; immediata inoltre quarantena per gli operatori scolastici; sulla base delle valutazioni anamnestiche ed epidemiologiche, gli stessi potranno essere classificati, o come “contatto stretto” oppure “contatto casuale”; nel primo caso, conformemente a quanto riportato per i compagni di classe saranno sottoposti a quarantena per 14 giorni; nel secondo caso saranno sottoposti a tampone nell’arco di 4-7 giorni (tempi compatibili con l’incubazione della malattia) e, in caso di tampone negativo e in assenza di sintomi sarà possibile adottare la cosiddetta quarantena attiva (esclusivamente casa-lavoro, lavoro-casa) con sorveglianza attiva sempre per 14 giorni.

Secondo caso: studente risultato positivo con sintomi rilevati nel proprio domicilio

Nel caso in cui i tempi di insorgenza della sintomatologia manifestata dallo studente consentano di escludere un coinvolgimento della scuola, cioè siano intercorse più di 48 ore dall’ultima frequenza scolastica, si applicano le seguenti misure: il soggetto sarà in isolamento e per i conviventi vale lo stesso principio del primo caso, ossia con positività segnalata dalla scuola. Nel caso in cui non sia possibile escludere un coinvolgimento della scuola, si applicano le misure di cui al punto precedente.

Operatore scolastico risultato positivo a tampone presso la scuola

Isolamento di 14 giorni immediato per l'operatore e stesso trattamento per i conviventi. Se sono rispettate le misure di prevenzione, non si applicano provvedimenti di quarantena nei confronti degli studenti o degli altri operatori scolastici; nel caso in cui vi sia il fondato sospetto del mancato rispetto delle misure anticovid, gli studenti delle classi e gli operatori scolastici identificabili quali contatti stretti saranno sottoposti a quarantena; per i familiari dei predetti, trattandosi di contatti di contatti stretti valgono le disposizioni di cui sopra.

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