Coronavirus, tende da campo davanti al pronto soccorso di Novara

Le strutture serviranno per i casi sospetti

Foto di Andrea Marangon

Tende da campo per l'accettazione di pazienti con sintomi sospetti.

L’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, d’intesa con il coordinatore dell’Unità di crisi regionale sul “coronavirus covid19”, ha disposto domenica mattina l’allestimento presso tutti i pronto soccorso del Piemonte di tende pneumatiche della Protezione civile per le attività di pre-triage, in modo che gli eventuali casi sospetti di contagio possano accedere a un percorso differenziato, a tutela delle norme di prevenzione che impediscono la diffusione del virus.

In pratica, prima di entrare nel pronto soccorso, si verrà sottoposti alla misurazione della febbre e alle domande necessarie a indirizzare il paziente verso il percorso sanitario più appropriato.

Gli avvisi sul coronavirus a Novara

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Intanto al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Novara sono apparsi dei cartelli che recitano "In questo ospedale non si eseguono test di screening per il nuovo coronavirus - nCoV 2019", per evitare che qualcuno, sospettando di aver contratto il virus, si rechi in ospedale per eseguire il test.

Ricordiamo che la procedura corretta è chiamare il 1500 o il 112 e spiegare la situazione: vi verranno fornite tutte le informazioni necessarie.

La corsa alle mascherine

Sono numerose le farmacie novaresi in cui le mascherine sono esaurite. Ma servono davvero?

Numerosi esperti concordano su un fatto: ad oggi non ci sono evidenze che le mascherine riescano effettivamente a proteggerci dal coronavirus 2019-nCoV.

Per non correre rischi è più importante lavare spesso le mani con acqua e sapone o soluzioni alcoliche. Il ministero della Salute raccomanda anche di seguire alcune norme igieniche (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani), pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti. La maschera chirurgica è invece consigliata a chi ha soggiornato di recente nelle aree a rischio.

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