Cronaca

Democrazia deliberativa: il percorso prosegue

Si è chiusa la prima parte del corso di alta formazione per Operatori di Democrazia Deliberativa, primo step del progetto SpeDD promosso dall'associazione Territorio e Cultura Onlus

Bilancio positivo per la prima parte del corso di alta formazione per Operatori di Democrazia Deliberativa, che si è conclusa sabato 29 marzo dopo due mesi intensi di lezioni e di "prove sul campo".

Si tratta della prima parte del progetto SpeDD promosso dall’associazione Territorio e Cultura Onlus, finanziata dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione De Agostini, e realizzata in collaborazione con la Caritas, l’Associazione Centro di Solidarietà San Francesco alla Rizzottaglia, e con il sostegno del Comune di Novara e del Dipartimento di Studi per l’Economia e per l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale.

Il programma triennale di SpeDD (Sperimentazione di Percorsi di Democrazia Deliberativa) si propone di trasformare Novara in un laboratorio di welfare di comunità, attraverso una serie di passaggi strutturati che promuoveranno la partecipazione attiva dei cittadini alla vita di quartiere. Figure chiave di questo procedimento saranno gli operatori di Democrazia Deliberativa, chiamati a condurre apposite assemblee di quartiere, denominate Agorà, dove i residenti potranno far sentire la loro opinione sui problemi di Novara.

Il corso è stato strutturato in due parti distinte, con il fondamentale contributo dei docenti del Dipartimento di Studi per l’Economia e per l’Impresa dell’Università di Novara e con interventi anche di illustri professori ospiti. Dal 25 gennaio al 29 marzo i 14 corsisti hanno potuto acquisire conoscenze sulla città di Novara e sulle tecniche di gestione delle discussioni, anche attraverso prove sul campo come la Passeggiata di Quartiere e l’Agorà di Quartiere.

La seconda parte, prevista dal 5 aprile al 7 giugno, verterà invece sugli strumenti tecnici ed economici per trasformare le decisioni delle assemblee deliberative in realtà. L’obiettivo ultimo del progetto SpeDD è in effetti dare ai cittadini gli strumenti per concretizzare in prima persona micro-progetti per la comunità. Dopo aver contribuito a scegliere un’idea condivisa, sarà infatti lo stesso progetto SpeDD a dare un supporto organizzativo e finanziario per realizzarla. Nel budget complessivo del progetto per questo fine sono già stanziate risorse specifiche, che serviranno ad innescare un meccanismo virtuoso di fundraising.

Le tre aree di Novara dove si realizzerà il percorso deliberativo sono già state individuate. Si tratta della zona Sud (Rizzottaglia, Bicocca e Villaggio Dalmazia) zona Centro (Centro e San Martino) zona Nord (San Rocco, Sant’Andrea, Pernate).

Tutti coloro che fossero interessati al progetto e alle iniziative che esso sta portando avanti possono contattare l’indirizzo mail: progetto.spedd@gmail.com. Ulteriori informazioni sono anche disponibili sul sito www.spedd.it.

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