Cronaca

Violenza sulle donne: in aumento i casi avviati all'assistenza legale

Ieri a Palazzo Natta la riunione dei soggetti firmatari del Protocollo d'intesa contro tutte le forme di violenza

Nella mattinata di ieri, martedì 25 novembre, si sono riuniti a Palazzo Natta i soggetti firmatari del Protocollo d’intesa contro tutte le forme di violenza. Protocollo che è stato ampliato, estendendo la partecipazione a nuovi soggetti e associazioni.

L'incontro è stata anche l'occasione per rendere noti i dati relativi al Centro servizi Pari opportunità della Provincia, che accoglie e supporta le donne vittime di violenza, gestisce il primo intervento e aiuta, in situazioni di difficoltà, ad attivare i servizi sociali, sanitari e di protezione presenti sul territorio. Il Centro si è inoltre da poco trasferito da via Greppi a Palazzo Natta, nel terzo cortile interno al piano terreno, per offrire alle donne un luogo più discreto in cui recarsi.

Secondo quanto illustrato dall'avvocato Alessandro Fabbri, che si occupa dell'assistenza legale presso il Centro, nel 2014 c'è stato un aumento dell'utenza italiana, in maggior parte proveniente dai paesi della provincia e in misura minore dalla città di Novara. Dall'ottobre 2013 ad oggi sono 278 le persone che si sono rivolte al Centro, di queste il 42% ha presentato una denuncia (rispetto lo scorso anno è in aumento l'assistenza legale, + 26%), mentre il 58% ha chiesto aiuto per maltrattamenti fisici o psicologici. La maggior parte delle persone che ha contattato il Centro, poi, è in cerca di lavoro (128, 46,043%), sposata (124, 44,604%) e ha due figli (85, 30,576%)

Ad essere aumentato è anche il numero delle persone che hanno avuto più di un incontro e quello dei casi fuori provincia, che contattano il Centro attraverso il numero di pubblica utilità 1522. Aumenta anche l'utenza della fascia d'età tra i 46 e 60 anni, anche se l'incidenza maggiore di casi di maltrattamenti si ha nella fascia d'età tra i 31 e 45 anni (115 casi, il 41,367%).

Oltre a fornire assistenza legale (nel 2014 sono stati 189 i casi avviati, il 64,068%), "la funzione dello sportello - ha spiegato la psicologa Anna Stroppa - è anche quella di dare risposta e aiutare le donne a costruire reti e relazioni sul territorio per uscire dalle situazioni di violenza".

"Quest'anno - ha aggiunto la dottoressa Stroppa - abbiamo più volte dovuto affrontare il problema dei bambini che assistevano ai maltrattamenti nei confronti della madre, di cui non dobbiamo dimenticarci. Molto spesso, infatti, le donne rinunciano ad andare in ospedale per le cure o a denunciare perchè non vogliono lasciare soli i propri figli".

Durante l'incontro, sono intervenuti anche i rappresentanti di Prefettura, Procura, Questura e carabinieri, oltre alla consigliera di Parità Anna Colombo. Tutti i relatori hanno voluto sottolineare l'importanza della prevenzione, oltre che degli interventi repressivi dei magistrati e delle forze dell'ordine. Prevenzione che deve cominciare già dalle scuole medie e che deve intervenire in prevalenza sugli uomini.

Nella serata di ieri, poi, la polizia ha tenuto in incontro a Oleggio, in cui si è discusso del tema della violenza sulla donne e sono stati forniti i dati dei reati commessi in ambito familiare relativi al Piemonte. Dati che parlano di una diminuzione dei reati persecutori dal 2013 al 2014 (-1293%), ma di un aumento dei maltrattamenti in famiglia che passano da 852 (nel periodo ottobre 2012-ottobre 2013) a 875 (ottobre 2013-ottobre 2014), con un aumento del 2,70%. Nel periodo tra ottobre 2013 e ottobre 2014, inoltre, sono diminuiti i casi di percosse (-5,47%) e di violenza sessuale (-19,46%).

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