Cronaca

Diocesi di Novara: sabato 7 giugno si apre il XXI Sinodo

Annunciato nell'omelia della messa crismale dello scorso 17 aprile dal Vescovo, il sinodo sarà come lui stesso aveva detto "la manifestazione chiara di una cura pastorale condivisa"

Si apre alle 20,45 di questo sabato 7 giugno, vigilia di Pentecoste in Cattedrale, il XXI sinodo della Chiesa novarese nel corso di una solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Franco Giulio Brambilla.

Annunciato nell’omelia della messa crismale dello scorso 17 aprile da mons. Brambilla, il sinodo sarà come lui stesso aveva detto "la manifestazione chiara di una cura pastorale condivisa", cioè sarà un atto col quale il Vescovo di Novara si impegna a creare insieme a sacerdoti preti e laici un cammino condiviso di pensiero e di decisioni "per generare una Chiesa 'in uscita', come ci chiede Papa Francesco nell’Evangelii Gaudium".

A differenza dell’ultimo sinodo, il XX, celebrato da mons. Aldo Del Monte tra il 1988 e il 1990, quest’assise non sarà "generale", ma "particolare o tematica", cioè si occuperà di un solo aspetto, concretizzato nel leit-motiv scelto: una Chiesa "in uscita" per donare la gioia del Vangelo. Il focus principale sarà il capitolo III della lettera pastorale di quest’anno: "Rigenerare la Chiesa di domani". Il punto di partenza dei lavori sarà lo sguardo sul "volto missionario delle parrocchie"; l’approdo, invece, dovrà essere la definizione condivisa e ufficiale, anche normativa, delle Unità Pastorali Missionarie (ciò che desideriamo diventare e ciò che sarà condiviso tra le parrocchie).

Il sinodo durerà due anni pastorali. Il primo, 2014/2015, sarà scandito da quattro sessioni generali, una per stagione. Il secondo, 2015/2016, avrà tre momenti: l’estate 2015 dedicata alla rielaborazione del lavoro; l’autunno con la sessione conclusiva e la promulgazione ad experimentum delle dichiarazioni e dei decreti sinodali; la primavera del 2016 segnata dalla verifica e dalla promulgazione definitiva del Sinodo.

L’assemblea, che il plenum dei partecipanti, è composta da 190 persone e divisa in tre gruppi di persone, come da indicazione del regolamento, approvato lo scorso 17 aprile: i membri di diritto, quelli eletti o designati e quelli scelti dal vescovo. Sono membri di diritto: il vescovo, il vicario generale e i vicari episcopali, il vicario giudiziale, i canonici del capitolo della cattedrale, i membri del consiglio presbiterale, i membri del collegio dei consultori, i componenti il consiglio di presidenza del sinodo, il segretario generale e i segretari aggiunti, il rettore del seminario diocesano, il direttore dell’istituto superiore di scienze religiose, i direttori degli uffici, centri e servizi pastorali diocesani. Sono scelti dal vescovo secondo criteri di rappresentatività e di competenza specifica altre persone sia chierici sia religiosi e religiose sia fedeli laici. Sono membri eletti: due presbiteri per ogni vicariato, eletti dai presbiteri dello stesso vicariato; tre religiosi designati dal Cism; un seminarista del seminario diocesano; otto religiose, designate dall’Usmi; tre rappresentanti, designati tra i membri degli istituti secolari, dall’ordo virginum e da altre forme di vita consacrata; due diaconi permanenti, eletti dal gruppo dei diaconi permanenti; cinque fedeli laici eletti dal consiglio pastorale diocesano tra i propri membri; sette fedeli laici designati in ogni vicariato; cinque fedeli laici designati dalla consulta per le associazioni e i movimenti ecclesiali; cinque insegnanti di religione (uno per la scuola dell’infanzia, uno per la scuola primaria, uno per la scuola secondaria di primo e due per quella di secondo grado) eletti dagli insegnanti stessi coordinati dal direttore dell’ufficio diocesano per la scuola.

Oltre all’Assemblea vi sono altri quattro organi del sinodo che il vescovo ha già nominato. Il moderatore nella persona di don dr. Flavio Campagnoli e la segreteria Generale, composta dal segretario generale, don dott. Fabrizio Poloni, e dai segretari aggiunti, don Claudio Leonardi e don Egidio Borella. Mons. Brambilla ha poi completato il consiglio di presidenza. Al vicario generale, al moderatore, al segretario generale e ai due segretari aggiunti, il vescovo ha scelto mons. Walther Pietro Ruspi, don Marco Masoni, don Franco Finocchio, sr. Maria Lorena Pedron, Marco Carmine, e Valeria Artuso.

A sottolineare la portata dell’evento diocesano del XXI Sinodo sarà anche in programma l’appuntamento musicale di richiamo in basilica di San Gaudenzio, questa domenica 8 giugno alle 21. Fulcro del programma l’esecuzione del Requiem di Maurice Duruflè, e l’esecuzione di pagine di musica sacra di Palestrina, Gibbone, Aquilante e Raminish. Protagonista d’eccezione, il Conservator Choir of California State University di Long Beach diretto da Jonathan Talberg, 28 elementi scelti tra i migliori cantanti dell’ateneo. All’organo Gianluca Magnani.

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